VARESE – Attraverso un osservatorio le associazioni degli studenti potranno presentare alla Provincia di Varese le proprie istanze e segnalazioni in merito all’edilizia scolastica. Villa Recalcati ha siglato oggi, mercoledì 10 giugno, un protocollo d’intesa con la Consulta provinciale studentesca e l’Unione degli Studenti (qui sotto il video). Una delle prime esperienze di questo tipo a livello regionale.
Gli obiettivi dell’osservatorio
L’osservatorio è un organismo consultivo che vuole promuovere l’ascolto, il confronto e la collaborazione con i ragazzi allo scopo di rendere gli edifici scolastici più sicuri, sostenibili e rispondenti alle esigenze di chi li vive tutti i giorni. La firma del protocollo rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato nel 2024, quando furono proprio gli studenti a rivolgersi alla Provincia di Varese per aprire un confronto sul tema dell’edilizia scolastica. Da quel primo contatto con la consigliera Alessandra Agostini, che aveva all’epoca la delega sulla scuola, è iniziato un confronto che ha portato alla definizione dell’intesa. Tra i principali compiti ci saranno la ricognizione delle necessità strutturali e funzionali degli edifici, l’elaborazione di strumenti di raccolta delle esigenze provenienti dalle scuole e il confronto sulla programmazione degli interventi e degli investimenti. Il tavolo potrà inoltre affrontare ulteriori temi legati alla qualità della vita scolastica, come i trasporti e i servizi connessi.
Due anni di test
L’Osservatorio avrà carattere sperimentale per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028 e sarà convocato almeno una volta all’anno dalla Provincia di Varese, con la possibilità di riunioni aggiuntive su richiesta dei soggetti aderenti. Il protocollo è inoltre aperto a nuove adesioni: le associazioni studentesche riconosciute a livello nazionale e regionale che vorranno partecipare potranno entrare a far parte dell’Osservatorio. «Vogliamo avviare un percorso dove la voce dello studente arriva anche nelle sedi istituzionali che contano e dove avvengono le scelte strategiche – ha detto il presidente della Provincia Marco Magrini – voi ragazzi potete essere di grande stimolo agli amministratori pubblici». Quindi li ha invitati anche a segnalare eventuali situazioni di disagio giovanile e problemi legati alla sicurezza da portare all’attenzione del comitato coordinato dalla Prefettura «I giovani spesso si lamentano di non essere ascoltati – ha aggiunto la consigliera Alessandra Agostini – quando si sono rivolti a noi con il presidente abbiamo voluto subito fare un incontro e da lì è partito tutto». Quindi il vicepresidente e attuale consigliere delegato all’edilizia scolastica Giacomo Iametti. «Abbiamo un rapporto costante con presidi e provveditorato, oggi rafforziamo anche il rapporto con gli studenti. Le vostre segnalazioni per noi sono molto importanti e per noi sarà utile per andare a indirizzare le risorse che non sono molte».
La voce degli studenti
Per l’Ufficio scolastico territoriale era presente Lelia Mazzotta Natale, referente per la consulta studentesca provinciale. «Nel percorso che ha fatto la consulta i ragazzi spesso hanno raccolto istanze giunte dalle varie scuole. Oggi hanno la possibilità concreta di portarle negli uffici preposti. Per loro è anche una prima prova di cittadinanza attiva». Lo ha confermato Exaucé Roland Broggini, presidente della Consulta provinciale studentesca. «Quest’anno abbiamo lavorato tanto sulle segnalazioni giunte. Sono contento di essere a questo tavolo perché penso che il fine della consulta sia proprio quello di poter rendere concrete le idee degli studenti e per veicolare i finanziamenti verso qualcosa di utile che possa aiutare gli studenti». Per l’associazione Unione degli studenti provinciale di Varese è intervenuto il coordinatore Riccardo Formentin. «Gli studenti conoscono le problematiche strutturali, di edilizia e di trasporto come nessun altro. Siamo sicuri che questo osservatorio sia il primo step di un percorso fruttuoso per ogni realtà coinvolta e in primis per gli studenti della provincia, per poter portare la nostra voce alle istituzioni».
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provincia ascolta studenti osservatorio – MALPENSA24
