VERBANIA – Un violento tentativo di rapina in strada che si trasforma in un maxi sequestro di droga. È il bilancio della movimentata serata di mercoledì che ha visto i Carabinieri della Compagnia di Verbania far scattare le manette ai polsi di quattro persone.
L’operazione – come è stato reso noto questa mattina dal Comando – è nata nell’ambito di un servizio mirato di controllo del territorio, orchestrato dai militari proprio per contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti nella zona.
L’agguato con il coltello
Tutto è iniziato quando tre malviventi hanno puntato il conducente di un’auto. L’azione è stata fulminea e violenta: i tre hanno aggredito l’uomo, minacciandolo pesantemente con un’arma da taglio nel tentativo di farsi consegnare la vettura o il suo contenuto.
Il piano dei rapinatori è però sfumato grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, che si trovavano in zona. I militari sono riusciti a interrompere l’aggressione prima che potesse avere conseguenze ben più gravi, bloccando i tre presunti autori e sequestrando il coltello utilizzato per la minaccia. Per il trio sono scattate le manette in flagranza di reato con l’accusa di tentata rapina aggravata in concorso.
La sorpresa nel bagagliaio
Perquisendo l’autovettura della vittima della rapina, i Carabinieri hanno scoperto il reale motivo di tanto accanimento. Nascosto nel veicolo c’era infatti un ingente carico di droga: circa 2,5 chilogrammi di hashish. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i tre aggressori sapevano esattamente cosa cercare: il carico di stupefacente era, con ogni probabilità, il vero obiettivo del blitz.
Tutti in carcere
La scoperta della droga ha inevitabilmente cambiato la posizione del conducente dell’auto. Da vittima della rapina, l’uomo è passato a sua volta sulla lista degli arrestati: dovrà rispondere dell’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Al termine delle formalità di rito, per tutti e quattro gli indagati si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Verbania, dove rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
