VERBANIA – Non si rassegnava alla fine della relazione con il compagno, trasformando la vita di quest’ultimo in un vero e proprio incubo fatto di minacce, appostamenti e intimidazioni. Un 32enne è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Verbania con l’accusa di atti persecutori. L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari.
L’escalation di violenze e la denuncia
La vicenda ha subìto una svolta decisiva nel pomeriggio di giovedì 11 giugno, quando la vittima ha trovato il coraggio di varcare la soglia della Questura verbanese, che ha diffuso oggi la notizia. Davanti ai poliziotti ha denunciato una serie di episodi – minacce e dispetti – diventati col tempo sempre più ravvicinati, inquietanti e opprimenti.
Nonostante i primi avvertimenti e una precedente denuncia, il 32enne non ha mai smesso di tormentare l’ex compagno. Anzi, il comportamento dell’indagato è andato via via radicalizzandosi, passando dalle offese verbali a fatti concreti e allargando il mirino delle minacce anche alla famiglia della vittima.
Una presenza opprimente
Messaggi intimidatori, appostamenti sotto casa e continui pattugliamenti nei pressi del luogo di lavoro: lo stalker era diventato una presenza costante e asfissiante nella quotidianità dell’ex partner.
Una situazione di forte ansia e paura che ha costretto la vittima a cambiare radicalmente le proprie abitudini di vita, arrivando al punto di non uscire più da solo e farsi accompagnare persino al lavoro.
Scatta il braccialetto elettronico
I riscontri immediati avviati dagli investigatori della Squadra Mobile hanno confermato punto per punto il racconto della vittima.
Di fronte a un quadro probatorio così solido, l’autorità giudiziaria ha deciso di intervenire tempestivamente: la Procura ha richiesto l’applicazione immediata della misura cautelare del divieto di avvicinamento, supportata dall’uso del braccialetto elettronico per monitorare costantemente i movimenti dell’uomo.
In attesa che il dispositivo tecnologico venga materialmente installato e attivato, il 32enne resterà recluso nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
