MAGNAGO – Opposizione subito all’attacco della nuova giunta di Magnago dopo la prima riunione del consiglio comunale post elezioni. Il gruppo SiAmo Magnago Bienate prende spunto da una dichiarazione del neoletto sindaco Gianluca Marta per contestare la composizione della giunta (nella foto, alla sinistra del sindaco; alla sua destra, i consiglieri di maggioranza). «Marta – ricorda la minoranza – ha indicato fra i criteri le preferenze ottenute dai candidati, aggiungendo che avrebbe formato una giunta “fresca” (testuale). Analizzando le nomine effettuate, questi aspetti risultano trascurati».
«Nominati senza consensi o senza competenze»
«Sulle preferenze emerge una certa incoerenza – osserva il gruppo del candidato sindaco Gilberto Cimmino – La nomina di Federica Berretti può essere letta come una valorizzazione del consenso ottenuto; lo stesso si può dire per Silvano De Bernardis. Tuttavia, nel caso di Fabio Alfano il criterio cambia improvvisamente: non vengono richiamate le preferenze, ma le competenze. Se il criterio è quello delle competenze, allora sarebbe utile comprendere quali siano le competenze specifiche che hanno portato all’assegnazione delle deleghe ricevute da Alfano, in particolare quelle relative alla Polizia Locale e agli altri incarichi affidati.
«Ma allora sorge una domanda: perché questo criterio viene applicato ad alcuni e non ad altri? Nel caso di De Bernardis, ad esempio, è difficile sostenere che la scelta sia stata fatta principalmente sulla base di competenze specifiche in materia di ambiente, lavori pubblici o nelle altre deleghe assegnate. Sembra quindi che il criterio delle preferenze venga utilizzato in alcuni casi e quello delle competenze in altri, senza che emerga una linea chiara e coerente».
«Altro che “freschezza”»
«Francamente – incalza SiAmo Magnago Bienate – è difficile definire questa squadra come una giunta caratterizzata dal rinnovamento. L’unica vera novità appare Berretti, per il resto troviamo figure già note alla vita amministrativa locale, alcune già presenti in passato e altre già valutate dagli elettori». Il caso più evidente, anche se il gruppo non lo cita, è quello della vicesindaco Carla Picco, già sindaco del Comune per due mandati, dal 2012 al 2022. «Per queste ragioni la composizione della giunta Marta appare criticabile sotto diversi aspetti: per la coerenza dei criteri utilizzati, per il peso attribuito alle preferenze e per la reale capacità di rappresentare quel rinnovamento che era stato annunciato durante la campagna elettorale e subito dopo il voto».
Lo stesso gruppo ha avviato, insieme alla Lega con cui si è presentato alle Amministrative, la diffusione di un bollettino, “SiAmo News”, per illustrare le proprie posizioni e i contenuti dei consigli comunali. “Il nostro obiettivo – si legge sul primo numero – non è solo riportare le decisioni, ma aiutare i cittadini a capire come funziona realmente l’amministrazione comunale”. Per informazioni e segnalazioni, siamomagnagobienate@virgilio.it.
Magnago, Marta presenta la giunta nel suo primo consiglio comunale da sindaco
