Stazione di Novara, Piantanida: con la “Zona Rossa” ci sono già risultati

Novara stazione zona rossa
La "zona rossa" è in vigore da mercoledì scorso

NOVARA – A pochi giorni dall’entrata in vigore della “zona rossa” alla Stazione FS, l’assessore alla sicurezza Luca Piantanida rivendica già i primi risultati.

L’area a «vigilanza rafforzata» introdotta mercoledì scorso – che blinda piazza Garibaldi e le vie limitrofe come previsto dall’ultimo Decreto Sicurezza – ha cambiato marcia al presidio del territorio. Resta da capire se durerà, ma per ora i numeri dicono che qualcosa si muove. Tutti i giorni, fino alle 22, gli agenti del Nucleo Stazione della Polizia Locale, spalleggiati in questa prima fase dai Carabinieri, provano a presidiare quello che da anni è uno dei buchi neri della città.

Il Far West in Piazza Garibaldi

L’episodio più movimentato ha visto come protagonista un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica che stava importunando pesantemente la compagna in piazza Garibaldi. All’arrivo della Polizia Locale, allertata dalla donna, l’uomo ha dato vita al campionario completo della resistenza urbana: lancio di oggetti, reazione violenta e calci per evitare il fermo. Addosso gli è stato trovato anche dell’hashish.

Una volta condotto al comando la furia non si è placata, tra tentativi di autolesionismo e minacce di morte agli agenti. Il pacchetto si è chiuso con una serie di denunce per resistenza, minaccia a pubblico ufficiale, violenza, disturbo della quiete pubblica e detenzione di droga.

I numeri di tre giorni di pattuglia

Il setacciamento della zona della stazione ha prodotto un po’ di carte da sbrigare negli uffici del comando nel giro di appena 72 ore. Su trentaquattro persone identificate e controllate nel perimetro della linea rossa, gli agenti hanno staccato tre Daspo urbani nei confronti di soggetti molesti, ubriachi o colti a consumare droga in pubblico, a cui si aggiunge un deferimento per un altro soggetto che il divieto lo aveva già ma ha pensato bene di ignorarlo.

Nel mazzo dei controlli ci sono scappati anche un ordine di espulsione a carico di un cittadino di origini marocchine, cinque sequestri di droga tra penali e amministrativi per uso personale, e un’altra denuncia per violazione del divieto di accesso all’area urbana emesso dal Questore, oltre alle immancabili sanzioni pecuniarie per il mancato rispetto del regolamento di polizia urbana. Pioggia di verbali, insomma, in attesa di capire se serviranno da deterrente.

Piantanida promuove i suoi: «Presidio quotidiano»

L’obiettivo di Palazzo Cabrino adesso è chiaro, almeno nelle intenzioni: mantenere il fiato sul collo della zona per evitare l’effetto “blitz usa e getta”. L’assessore alla Sicurezza, Luca Piantanida, difende l’avvio della sperimentazione mantenendo fermo il registro istituzionale:

«Gli interventi effettuati dimostrano l’efficacia di un’azione quotidiana orientata alla prevenzione e al contrasto di comportamenti che compromettono il decoro e la tranquillità pubblica. Desidero esprimere un sincero ringraziamento agli agenti della Polizia Locale per la professionalità, la prontezza e il senso del dovere dimostrati anche in situazioni particolarmente delicate e potenzialmente pericolose. Un ringraziamento va inoltre alle forze dell’ordine, e in particolare ai Carabinieri, con i quali prosegue una collaborazione stretta e proficua».

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