BUSTO ARSIZIO – «Abbiamo quasi 5000 abitanti, con una popolazione fatta di anziani e famiglie con bambini, e non abbiamo un medico di medicina generale sul territorio». A Sant’Anna scatta la raccolta firme per poter riportare un medico di base nel Villaggio. È il Roby Bar tra via Masaccio e via Stoppani il punto di raccolta per siglare la petizione, ma i moduli stanno girando rapidamente tra i palazzi. Perché il problema va avanti da anni e il quartiere si sente abbandonato.
Il problema
Eppure al centro del Villaggio c’è il centro sociale, che dopo essere stato lasciato dalla “guardia medica” di ASST Valle Olona è stato in parte occupato dal servizio di medicina del lavoro di ATS Insubria. «Ma ci sono spazi a disposizione per ricavare uno studio medico – spiegano i promotori della petizione – basterebbe anche una mattina o un pomeriggio alla settimana, perché le persone anziane che vivono a Sant’Anna non possono girare da una parte all’altra della città in cerca di un medico di base. È un servizio essenziale e un diritto costituzionale». E allora via con la petizione, con l’obiettivo di raccogliere un numero sufficiente di firme per convincere ATS Insubria, Regione Lombardia e il Comune di Busto Arsizio ad «attivarsi immediatamente per ottenere una figura medica di base all’interno del quartiere».
La petizione
Il testo che circola sui moduli per le firme è chiaro e sintetico: «Da diversi anni nel quartiere Sant’Anna di Busto Arsizio non è presente sul territorio un medico di medicina generale, nonostante la numerosa popolazione che conta circa 5000 abitanti. Inoltre, essendo decentrato e periferico sul territorio è difficile raggiungere per anziani, bambini e malati la guardia medica. Da diverso tempo la comunità ha sollevato la grossa problematica e il disservizio che dovrebbe tutelare (diritto costituzionalmente garantito) le persone fragili, in particolare i piccoli, i malati e gli anziani. Dato il perdurare senza nessun riscontro da parte delle istituzioni competenti di tale problematica che crea grosse conseguenze alla popolazione del quartiere, si chiede al Comune di Busto Arsizio, 3 ATS Insubria e Regione Lombardia di attivarsi immediatamente per ottenere una figura medica di base all’interno del quartiere».
