Niente più traffico, davanti alla scuola di Cassano nasce un’area per giochi e sport

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CASSANO MAGNAGO – Riorganizzare le zone di Cassano Magnago, creando aree chiuse al traffico e disponibili a ospitare progetti e attività – anche ludiche – dedicate ai ragazzi e ai bimbi. L’amministrazione comunale di Cassano Magnago ha deciso di partecipare al bando regionale Strade Verdi 2026 per la riqualificazione degli spazi urbani, puntando sul riassetto della via Borromeo e della via Ungaretti. Nel primo caso, il piano riguarda soprattutto le scuole Fermi: l’area antistante passerà «da strada di servizio a Zona scolastica e spazio per il gioco libero», riporta il progetto di fattibilità tecnico economica. Nel secondo caso, invece, lo scopo è «far convivere in totale sicurezza pedoni, ciclisti e veicoli».

Il progetto

Si tratta di un progetto da 259.606 euro totali. L’intervento, riporta la relazione tecnica, «interessa un ambito urbano di prossimità caratterizzato dalla presenza di funzioni pubbliche a forte frequentazione quotidiana e da un sistema stradale locale che, nello stato attuale, risulta prevalentemente organizzato a favore della mobilità veicolare e della sosta». Il progetto assume come obiettivo generale «il riequilibrio dello spazio stradale, riconoscendo la strada non solo come infrastruttura di transito, ma come spazio pubblico capace di ospitare mobilità, incontro, sosta, gioco, verde, drenaggio e funzioni di relazione. La proposta non si limita pertanto alla manutenzione o al rifacimento delle pavimentazioni, ma configura un intervento integrato di rigenerazione urbana, sicurezza stradale e adattamento climatico».

L’intervento di via Borromeo

In via Borromeo (nella foto in alto), l’obiettivo è «riappropriarsi della strada per renderla un punto di riferimento riconoscibile e sicuro per la comunità». L’area antistante l’ingresso della scuola e della biblioteca «verrà chiusa al traffico, trasformando la strada in uno spazio pedonale protetto». Questo intervento mira a «rafforzare il legame tra scuola, quartiere e istituzioni». Diventerà una «vera e propria oasi urbana» e sarà «riadattata attraverso allestimenti e arredi urbani: tavoli, panche, rastrelliere per le biciclette e fioriere per la delimitazione degli accessi». L’inserimento di attrezzature per il gioco e lo sport, come i tavoli da ping-pong, e di una grafica orizzontale colorata (giochi a terra) «favorirà il gioco non strutturato e l’incontro intergenerazionale, promuovendo esperienze di socialità libera e inclusiva». L’ampliamento delle aiuole, in contrapposizione alla carreggiata principale, «permetterà l’inserimento di barriere vegetali capaci di limitare la dispersione degli inquinanti». Mentre, il rifacimento dell’asfalto di colore beige «garantirà l’utilizzo di pavimentazioni chiare che mantengono un alto indice di riflettanza. Questa superficie assorbirà una minore radiazione solare rispetto all’asfalto tradizionale, abbattendo l’accumulo di calore e migliorando notevolmente il comfort termico durante le ore più calde».

L’opera in via Ungaretti

L’asse di via Ungaretti (nella foto sotto), nello specifico, prevede il «restringimento della carreggiate», infatti «la riduzione visiva dello spazio induce una maggiore attenzione e il mantenimento di una velocità contenuta, migliorando la sicurezza di pedoni e ciclisti». Poi, la pista ciclabile su corsia propria «sarà inserita a fianco della carreggiata carrabile esistente e delimitata sui due lati da aiuole». Previsto un attraversamento pedonale rialzato, quindi un «rialzamento della carreggiata in corrispondenza dell’ingresso secondario al fine di obbligare i veicoli a ridurre la velocità, aumentando inoltre la visibilità dei pedoni». Le aiuole verranno trasformate in «aree di bioritenzione per gestire l’acqua piovana in loco e ristabilire il suo ciclo naturale». Nel progetto c’è anche l’inserimento di filari di alberature, che «attiverà l’effetto rinfrescante dell’evapotraspirazione, creando una rete di piccole oasi di fresco e benessere». Inoltre, rimuovere le superfici impermeabili per sostituirle con masselli drenanti «è una vera e propria azione di rigenerazione urbana capace di restituire al terreno le sue funzioni naturali». In più, corrispondenza dei punti di accesso carrai alla piazza scolastica e in continuità con i portali di ingresso alle zone a traffico moderato, «viene introdotto un sistema tecnologico per il governo della mobilità».

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