CASALZUIGNO – Villa Bozzolo si arricchisce di una nuova donazione dedicata alla carta decorata, che sarà allestita in modo permanente nella sala polivalente della villa: 105 fogli di carta antica di Varese, provenienti dalla collezione dell’antiquario varesino Giampaolo Pensa, donati da Carlo e Alberto Lavit, insieme a un’ampia selezione di carte moderne di produzione toscana donata da Paolo Baj in memoria di Silvana Comotti. L’esposizione presso il bene del Fai si completa con alcune matrici originali dei motivi decorativi delle Carte Varese e con materiali di consultazione messi a disposizione del pubblico, tra cui volumi e pubblicazioni utili a comprendere tecniche, storia e utilizzi di questa produzione.
La storia della Carta Varese
Nonostante il nome la Carta Varese ha origine a Bassano del Grappa, dove nel XVIII secolo la stamperia Remondini, tra le più importanti realtà editoriali e calcografiche dell’epoca, sviluppò una ricca produzione di carte decorate con motivi floreali, geometrici e ornamentali. Con il declino della stamperia le matrici passarono in area varesina, dove la produzione fu riavviata nel 1902 grazie all’interessamento di quattro donne della famiglia Ponti che si affidarono all’antiquario di Varese Giuseppe Rizzi per rilanciare e diffondere queste carte, promuovendo – con il nome “Carte Varese” – una nuova stagione produttiva che si consolidò nel tempo, fino a divenire un’eccellenza del territorio, conosciuta in Europa e diffusa in tutto il mondo. Fino alla metà del Novecento le Carte conobbero un’ampia diffusione. Con l’esaurirsi della manifattura varesina la produzione lasciò progressivamente spazio a varianti e imitazioni, soprattutto in Toscana, dove si afferma una carta “tipo Varese” per il mercato industriale, spesso associata a motivi a gigli fiorentini, ma priva in realtà di legami diretti con la tradizione originaria – ripresa quest’ultima nel 1957 a Bassano del Grappa dalle Grafiche Tassotti.
L’esposizione in villa
Le Carte Varese continuano ancora oggi a essere collezionate e utilizzate in svariati ambiti: dalla legatoria alla decorazione d’interni, per impreziosire oggetti, rivestire cassetti e mobili e per molteplici declinazioni creative. La sala polivalente di Villa Della Porta Bozzolo, in origine destinata allo stoccaggio dei prodotti agricoli della proprietà e successivamente rifunzionalizzata dal Fai per ospitare attività didattiche e laboratoriali, diventa oggi anche uno spazio dedicato alla conoscenza e alla scoperta di questa tradizione, dove osservare da vicino la varietà dei motivi decorativi e delle tecniche, cogliendo continuità e reinterpretazioni tra produzione storica e contemporanea.
Giorni e orari di visita
La visita all’esposizione è inclusa nel biglietto d’ingresso, da mercoledì alla domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17). Giorni e orari di apertura seguiranno il calendario della villa, salvo diverse disposizioni in funzione di eventi o attività concomitanti.
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carte varese villa bozzolo – MALPENSA24
