Ecco la Casa del Fiore di Fondazione Bianca Garavaglia: a Lesa il sogno è realtà

LESA – La Casa del Fiore della Fondazione Bianca Garavaglia è realtà. Il rifugio per i bambini malati di tumore e per le loro famiglie ricavato nell’ex asilo “Genietto” di Lesa ha aperto le porte alle autorità questa mattina, al termine dei lavori di ristrutturazione. Ora mancano solo arredi e allestimenti, nel 2027 verranno accolti i primi bimbi e ragazzi. Alla cerimonia erano presenti il governatore Attilio Fontana, il senatore a vita Mario Monti e l’eurodeputata Isabella Tovaglieri, i parlamentari Manuela Maffioli e Gaetano Nastri, oltre al sindaco di Lesa Luca Bona.

Ristrutturazione completata

Dopo un anno di lavori, oltre 2 milioni di euro di investimento e il sostegno di decine di aziende, enti, fondazioni, associazioni e privati cittadini, la Casa del Fiore è oggi una realtà. Questa mattina, 27 giugno, la Fondazione Bianca Garavaglia ha aperto le porte della struttura di Lesa, sulle sponde del Lago Maggiore, per condividere con istituzioni, sostenitori, donatori e volontari il completamento del recupero e della riqualificazione dell’edificio che presto accoglierà gratuitamente bambini e ragazzi malati di cancro – in cura presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – insieme alle loro famiglie. «Oggi celebriamo un passaggio fondamentale del nostro progetto – fa sapere Franca Garavaglia, presidente della Fondazione Bianca Garavaglia – abbiamo restituito vita a un edificio che per anni era rimasto inutilizzato, trasformandolo in un luogo capace di accogliere e accompagnare le famiglie durante uno dei momenti più delicati della loro vita. Ma il nostro lavoro non è ancora terminato».

I prossimi passi

La Casa del Fiore è infatti completata dal punto di vista strutturale, ma necessita ancora di arredi, attrezzature, allestimenti e servizi che consentiranno di aprire le porte ai primi ospiti. «La generosità di tante persone ci ha permesso di arrivare fin qui», prosegue la presidente della “Bianca Garavaglia”. «Ora chiediamo alla comunità di accompagnarci anche nell’ultimo tratto di questo percorso. Vogliamo che la Casa del Fiore possa diventare al più presto una risposta concreta ai bisogni delle famiglie che affrontano un tumore pediatrico». Per Gustavo Galmozzi, presidente della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, «la Casa del Fiore rappresenta un’opportunità preziosa per i bambini e i ragazzi seguiti dalla Pediatria dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e per le loro famiglie. Accanto alle cure, è fondamentale poter offrire luoghi di serenità, condivisione e normalità, capaci di contribuire al benessere complessivo della persona. Esprimo il mio apprezzamento alla Fondazione Bianca Garavaglia ETS per aver trasformato questa visione in una concreta realtà al servizio dei nostri giovani pazienti».

La Casa

Pensata come una vera e propria “casa lontano da casa”, la struttura dispone di sei camere e ventidue posti letto, con spazi progettati per garantire comfort e condivisione. Due camere sono dedicate alle persone con disabilità o alle famiglie con bambini molto piccoli. Il cuore dell’edificio è rappresentato dall’ampia zona living, affiancata da una grande cucina con sala da pranzo comune, perfetta per favorire la convivialità e la socializzazione. Una grande sala multifunzionale ospiterà attività ricreative, giochi e proiezioni cinematografiche, mentre al piano seminterrato trova posto un’area dedicata al benessere e all’attività motoria con palestra, sala per discipline dolci e una zona con vasca idromassaggio. All’esterno, il giardino con area giochi e spazio barbecue offrirà ulteriori occasioni di svago e condivisione. Completa la struttura un appartamento destinato al custode, che rappresenterà un punto di riferimento costante per le famiglie ospiti.

La prima pietra di un sogno: a Lesa la Casa del Fiore di Fondazione Bianca Garavaglia

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