MILANO – Gelaterie in ginocchio, frigoriferi pieni di prodotti guasti ma anche aziende con i macchinari fermi e negozi impossibilitati a tenere aperto senza Pos né registratore di cassa in funzione. Per non parlare dei cittadini, già esasperati dal caldo torrido e che non possono neppure beneficiare di una bevanda fresca o di un ventilatore, ma devono passare la giornata e magari la notte senza corrente chini sul telefonino; almeno finché regge la batteria.
Si moltiplicano i blackout a macchia di leopardo nei comuni del territorio (nella foto in alto, la Protezione civile in azione a Parabiago) causati dall’incremento dei consumi di energia elettrica dovuto proprio al caldo, a cominciare dall’uso diffuso dei condizionatori d’aria, fra gli elettrodomestici più energivori. Per questo il vicesindaco della Città metropolitana di Milano Francesco Vassallo ha chiesto al prefetto, con una lettera datata 25 giugno e resa nota oggi, lunedì 29, un tavolo istituzionale congiunto. Ad esso Vassallo propone di far partecipare «i rappresentanti dei sindaci delle zone omogenee della Città metropolitana e i gestori delle reti di distribuzione elettrica. L’obiettivo del tavolo sarebbe triplice: analizzare le cause delle interruzioni ricorrenti e conoscere le modalità di rimborso per i disagi prolungati; definire misure di mitigazione nel breve periodo; acquisire dagli operatori un cronoprogramma vincolante degli investimenti necessari all’ammodernamento infrastrutturale nel medio termine».
Via libera del prefetto
Il problema, già segnalato da molti sindaci del territorio, sta causando grandi disagi in particolare agli anziani e ai pazienti che dipendono da strumenti elettromedicali domiciliari 24 ore su 24, ma anche alle strutture assistenziali e sanitarie, oltre ai citati danni economici alle attività commerciali, in particolare al settore della ristorazione e della grande distribuzione organizzata.
Dal prefetto è arrivata la disponibilità a convocare il tavolo istituzionale: il percorso di convocazione degli attori interessati è già avviato.
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