MALPENSA – L’emergenza caldo non riguarda soltanto città e ospedali. Con temperature che in questi giorni stanno mettendo a dura prova anche la Lombardia, l’attenzione è massima negli aeroporti, dove centinaia di lavoratori trascorrono molte ore all’aperto, tra piazzali, piste e mezzi di servizio. È proprio in questo contesto che Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Malpensa e Linate, ha attivato il “Piano Caldo”, un modello organizzativo studiato per prevenire e ridurre gli effetti delle ondate di calore sulla salute dei dipendenti e di tutto il personale aeroportuale.
Con i giubbini rinfrescanti
Tra le misure più innovative spicca la sperimentazione di giubbini rinfrescanti destinati agli operatori maggiormente esposti alle alte temperature. I primi trenta dispositivi sono già stati distribuiti ad autisti e addetti alla manutenzione. Si tratta di due differenti modelli: uno dotato di piccole ventole integrate che favoriscono la circolazione dell’aria all’interno dell’indumento e un secondo di tipo evaporativo, capace di mantenere una piacevole sensazione di fresco sfruttando l’evaporazione dell’acqua. Se i test daranno risultati positivi, l’utilizzo potrebbe essere progressivamente esteso anche ad altre categorie di lavoratori.
Le altre azioni
L’introduzione dei giubbini rappresenta però soltanto uno degli strumenti previsti dal piano predisposto da Sea. L’azienda ha infatti effettuato una valutazione del rischio legata alle singole mansioni, così da individuare le attività più esposte allo stress termico e adottare misure specifiche. Ogni allerta meteo viene inoltre trasmessa tempestivamente ad appaltatori e handler, affinché possano organizzare il lavoro in sicurezza. Nei casi più critici è prevista anche una rimodulazione dei turni, spostando le lavorazioni più pesanti nelle fasce orarie meno calde della giornata, riducendo così l’esposizione nelle ore di massimo irraggiamento.
Idratazione continua
Grande attenzione è stata riservata anche all’idratazione. Negli scali sono state installate apposite “casette dell’acqua” e viene distribuita in maniera capillare acqua insieme a sali minerali, soprattutto al personale impegnato quotidianamente nei piazzali aeroportuali. Sono inoltre state predisposte sale break climatizzate dove gli operatori possono trovare refrigerio e rifornirsi di acqua durante le pause. Tra gli interventi rientra anche la distribuzione di pantaloni corti per quelle mansioni che, sotto il profilo della sicurezza, non richiedono necessariamente l’utilizzo del pantalone lungo. L’obiettivo del Piano Caldo è quello di garantire continuità operativa senza rinunciare alla tutela della salute dei lavoratori. Una sfida sempre più attuale: le ondate di calore sono infatti diventate più frequenti e intense negli ultimi anni e richiedono nuove strategie di prevenzione, soprattutto in ambienti di lavoro dove l’esposizione al sole e alle alte temperature è inevitabile.
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