Solidarietà condominiale per superare la barriera architettonica: lieto fine a Sacconago

Salvatore Liguori e Carlo Stagni

BUSTO ARSIZIO – Un palazzo con una barriera architettonica che sta diventando insormontabile per uno dei suoi abitanti, costretto a muoversi in carrozzella, e una piattaforma che verrà realizzata con la compartecipazione degli altri inquilini dopo il voto favorevole dell’assemblea condominiale. «In un mondo in cui le cose non vanno, c’è qualcosa che funziona» la “morale della favola” di Salvatore Liguori, che ha perorato in assemblea la causa del cognato Carlo Stagni, per tutti Giancarlo, trovando come alleato prezioso l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni. E che vede in questa vicenda un esempio per tante altre situazioni analoghe.

Il caso

Tutto nasce dalla rampa di scale di un palazzo privato di via Biagio Bellotti a Sacconago, 6-7 scalini che dividono l’ascensore condominiale dalla porta d’ingresso dell’edificio. Carlo Stagni, che si muove su una carrozzina, non riesce più a spostarsi dalla sedia alla scala: per ovviare alla barriera architettonica ci vorrebbe una piattaforma, un servoscala del costo di svariate migliaia di euro, che gli sarebbe la libertà di poter uscire di casa in maniera autonoma. Il cognato, Salvatore Liguori, figura nota in città, all’inizio dell’anno di rivolge ai servizi sociali del Comune per risolvere il problema.

L’intervento dell’assessore

«Ho trovato grande disponibilità, in particolare dall’assessore Reguzzoni, che ha preso a cuore la vicenda seguendola scrupolosamente, fino a venire personalmente in assemblea di condominio dove la questione della piattaforma era all’oridine del giorno – rivela Liguori – c’erano degli inquilini già sensibili al problema, ma la presenza dell’assessore ha convinto la maggior parte dei presenti a votare a favore dell’installazione della piattaforma. A settembre verrà realizzata». Con la spesa ripartita tra gli abitanti del palazzo. Su 14 condomini, in assemblea erano presenti in 9 e 6 si sono espressi a favore. Tutto è bene quel che finisce bene. Per Salvatore Liguori però questa vicenda può essere a suo modo di esempio: «È una questione che va al di là del singolo condominio e che tocca la politica. Le persone con problemi di deambulazione sono una categoria che merita attenzione e interventi concreti per superare le barriere architettoniche. Qui l’intervento di sensibilizzazione dell’assessore è stato decisivo, ma pensiamo a quanti casi analoghi ci potrebbero essere non solo a Busto Arsizio».

Busto, primi atti del Disability Manager: via le barriere dal centro alle stazioni

busto arsizio condominio barriere architettoniche – MALPENSA 24
Visited 5.345 times, 1 visit(s) today