LUINO – «L’Asst Sette Laghi da qualche tempo è fonte di problemi. Segno che spesso la politica, quando fa le scelte in sanità, non sempre le fa con i criteri necessari per trovare la soluzione ai problemi concreti». È una scudisciata quella che l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso “sgancia” nel mezzo del suo intervento durante l’inaugurazione della nuova Casa di Comunità dell’ospedale di Luino, avvenuta questa mattina, mercoledì 1 luglio.
Uomo che non le manda a dire
Guido Bertolaso a Luino ha confermato di essere un uomo che non le manda certo a dire. Niente nomi, of course, ma la sua frase è un macigno. Non certo riferita all’attuale direzione generale: «Mauro Moreno è anche medico – ha detto – e uomo pragmatico. Ma occorre anche dire che la Sette Laghi è stata e dovrebbe essere ancora una tra le migliori Asst del sistema sanitario della Lombardia. Invece, da qualche tempo è fonte di problemi. Però sono fiducioso, perché oggi è guidata da un direttore generale che è stato anche medico ed è pragmatico. In passato non sempre è stato così, segno che a volte la politica, quando è chiamata a fare scelte, non sempre usa i criteri necessari per individuare le persone giuste». Parole che non mancheranno di sollevare, nelle segrete stanze, mal di pancia e orticaria, ma Bertolaso, anche a Luino, ha tirato dritto e fissato nuovi traguardi: «Vincere la burocrazia, che è un freno, e lavorare perché ora ci sono i fondi e le persone giuste per risolvere le criticità».
