NOVARA – L’antica lotta dei comuni novaresi contro l’inquinamento acustico (ma non solo) determinato dai sorvoli delle rotte da e per l’aeroporto di Malpensa può continuare.
Alla vigilia dell’esaurimento della convenzione in essere tra la Provincia e Arpa Piemonte che risaliva al 2022, ha preso vita oggi una nuova collaborazione istituzionale tra Provincia di Novara, Regione Piemonte, Parco del Ticino e Lago Magiore, ARPA Piemonte e ventun Comuni del territorio novarese (più un ventiduesimo, Il comune di Borgomanero, che partecipa in misura ridotta), che consente le prosecuzione delle attività di monitoraggio.
Molinari: «Garantire prosecuzione monitoraggi»
«La finalità principale – spiega il consigliere provinciale Davide Molinari che ha coordinato il lavoro per l’amministrazione di Palazzo Natta – è quella di garantire, in una logica di trasparenza e coordinamento interistituzionale, la raccolta, l’analisi e la diffusione dei dati relativi all’impatto acustico prodotto dai voli in partenza da Malpensa sui territori piemontesi interessati dalle rotte aeroportuali».
Quattro attività in programma
Le attività previste sono principalmente quattro: il monitoraggio acustico in tempo reale del rumore generato dai sorvoli degli aeromobili, l’aggiornamento della mappatura acustica del territorio dell’Ovest Ticino, la pubblicazione e divulgazione dei dati sui siti istituzionali degli enti firmatari; la partecipazione a un Tavolo tecnico permanente per aggiornare le conoscenze ambientali e valutare eventuali iniziative successive.
A svolgere le attività di monitoraggio e di raccolta dati sarà ancora ARPA Piemonte (oggi presente con il dirigente Jacopo Fogola) Provincia, Regione, Ente parco e Comuni si impegnano invece a partecipare alla governance dell’accordo, divulgare i dati, adottare eventuali iniziative conseguenti agli esiti dei monitoraggi e concorrere al finanziamento delle attività.
Il coordinamento generale è affidato ad un tavolo tecnico permanente che si riunisce almeno ogni sei mesi ed è composto dai rappresentanti degli enti firmatari
Gli impegni economici
Sotto il profilo economico, l’intesa costerà per un quadriennio, 182.000 euro.
Di questi la Regione Piemonte sosterrà 20.475 euro per l’anno 2026 da rivalutare per gli anni successivi; la Provincia di Novara verserà 5.000 euro annui, mentre il parco del Ticino si farà carico di 5000 euro per il primo anno e di un minimo di 1000 euro per gli anni successivi.
Il Comune di Borgomanero partecipa per 2000 euro annui mentre gli altri comuni (Arona, Bellinzago Novarese, Bogogno, Borgo Ticino, Cameri, Castelletto Sopra Ticino, Comignago, Dormelletto, Galliate, Invorio, Marano Ticino, Mezzomerico, Oleggio, Oleggio Castello, Paruzzaro, Pombia, Suno, Vaprio D’Agogna, Varallo Pombia, Gattico-Veruno) partecipano con un rimborso annuale pro-capite di 0,284 euro per abitante.
Dai sindaci intervenuti – che ora porteranno la bozza di accordo all’approvazione dei propri consigli comunali – è stata espressa soddisfazione per l’obiettivo raggiunto.
Resta la battaglia sulla commissione aeroportuale
Sullo sfondo restano i problemi di sempre.
Oltre a quelli tecnici (è stato per esempio rilevato che negli ultimi anni le rotte si sono spostate sempre più a sud e che probabilmente sarà necessario dislocare nuove centraline di rilevamento in comuni finora toccati solo marginalmente) c’è soprattutto il tema politico della partecipazione con pari dignità dei comuni piemontesi alla Commissione aeroportuale.
Una battaglia mai finita da cui le amministrazioni novaresi non intendono tirarsi indietro.
