GALLARATE – La premessa: «Non è una conferenza lanciata da chi si arrampica sugli alberi per protestare, è solo un dato di fatto». Quale? «Il caldo estremo ha messo a dura prova tutti, soprattutto anziani, bimbi e chi lavora nelle ore centrali del giorno». E il centrosinistra di Gallarate ha voluto mettere sul tavolo una serie di proposte per affrontare l’emergenza: «L’amminsitrazione comunale, purtroppo, non ha fatto nulla per adattarsi al cambiamento climatico».
Le proposte del centrosinistra
Il centrosinistra gallaratese si è ritrovato oggi, primo luglio, al Parco Bassetti, il polmone verde cittadino. Da giorni si parla del caldo che ha messo in allarme tutta Italia: «E cosa si può fare? Intanto creare un piano d’emergenza partendo dalla realizzazione di rifugi climatici», ha detto Giovanni Pignataro (Partito Democratico). «Luoghi pubblici o privati che siano climatizzati». Mentre, nelle scuole materne e negli asili, «servono condizionatori: ci sono maestre e bimbi che stanno in aula con temperature oltre i 30 gradi». Fra le proposte, anche quella di «aumentare le aree permeabili e la forestazione urbana». Oltre a proporre «opere di depavimentazione, laddove possibile e utile». Senza dimenticare le operazioni di carattere urbanistico, «prevedendo incentivi – sulla variante generale del Pgt – per i privati che tolgono zone cementificate che non servono e aggiungono nuove piante: insomma, premiare chi prevede spazi permeabili». Guarda il video:
Gli interventi
Così Gianpaolo Bonetti (Pd): «Sfruttare i bandi per operazioni legate al verde è un bene, ma poi bisogna continuare a intervenire per evitare che sia soltanto una cosa a sé». Ha aggiunto Margherita Silvestrini (Pd): «Sarebbe una grande mancanza di lungimiranza non pianificare interventi che possano contenere il problema del cambiamento climatico, in modo da garantire una vivibilità migliore». E ancora: «Ci sono interventi immediati e altri che richiedono operazioni più lunghe. E a Gallarate non c’è mai stata una pianificazione in merito». Le parole di Cesare Coppe (Città è Vita): «Stiamo ancora spettando le compensazioni di Grow29, all’ultima Commissione abbiamo compreso che quelle a Casorate e Besnate non verranno fatte, si attende che il Parco del Ticino dia indicazioni». Accusando, poi, «una sensibile diminuzione della manutenzione ordinaria del verde in favore di quella straordinaria». Presenti anche Carmelo Lauricella e Domenico Del Bene.
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