MILANO – Sono 14 le domande ammesse da Regione Lombardia al finanziamento del bando “Beni confiscati 2026”, promosso dell’assessore regionale alla sicurezza e protezione civile Romano La Russa e destinato al recupero e al riutilizzo degli immobili sottratti alla criminalità organizzata. Al termine dell’istruttoria il valore complessivo del contributo regionale è di oltre 1,8 milioni di euro e permette la riqualificazione di beni in cinque province: Milano, Bergamo, Cremona, Monza e Brianza e Varese (nella tabella sotto, l’elenco completo).
La Russa: «La cultura della legalità passa da qui»

«Il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata rappresenta un segnale concreto di legalità e di presenza delle istituzioni sul territorio – osserva La Russa – Il finanziamento per il 2026 di oltre 1,8 milioni di euro sostiene gli Enti locali e i soggetti impegnati nella riqualificazione di beni immobili che possono tornare a servizio delle comunità. Destinare questi spazi a finalità sociali e pubbliche significa trasformare simboli di illegalità in luoghi di partecipazione e coesione. È un impegno che vogliamo continuare a rafforzare, perché la cultura della legalità passa anche dalla capacità di restituire valore ai territori».
Scurati e Garavaglia: «Rafforzata la presenza delle istituzioni»
«Trasformare questi immobili in spazi utili per i cittadini significa restituire valore ai territori e rafforzare la presenza delle istituzioni – rimarca Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega –Particolarmente importante è il risultato per la Città Metropolitana di Milano, dove saranno finanziati interventi nei comuni di Cisliano, Albairate, Cusago e Villa Cortese (nella foto in alto, l’immobile oggetto di confisca e ora del bando in quest’ultimo comune). Il recupero dei beni confiscati – aggiunge Scurati – è un segnale forte: dove prima c’erano criminalità e degrado, oggi possono nascere servizi, progettualità e luoghi di comunità. La cultura della legalità si costruisce anche così: con interventi concreti, sostegno agli enti locali e attenzione ai territori».
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia Christian Garavaglia «la legalità non si afferma soltanto con le parole, ma attraverso scelte concrete che restituiscono ai cittadini ciò che la criminalità aveva sottratto alle comunità. Per questo accogliamo con grande soddisfazione il finanziamento disposto da Regione Lombardia. Dietro questi finanziamenti c’è una visione chiara: trasformare luoghi che rappresentavano il potere della criminalità in opportunità per il territorio, per le associazioni e per i cittadini. Particolarmente significativo è il finanziamento destinato a Cisliano, che consentirà di proseguire il grande lavoro avviato sull’area dell’ex Masseria. Un progetto che rappresenta perfettamente il significato più autentico della legalità: restituire valore al territorio, creare opportunità sociali, educative e formative e dare nuova vita a spazi che per troppo tempo sono stati simbolo di tutt’altro».
De Vito: «Notizia importante per la comunità»
«L’ammissione del progetto di Villa Cortese al finanziamento regionale per il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata rappresenta una notizia importante per la nostra comunità – ha dichiarato il Consigliere comunale di Villa Cortese e il Consigliere della Città Metropolitana di Milano Alessandro De Vito -Ancora una volta Regione Lombardia dimostra di investire con convinzione in politiche che promuovono la legalità e sostengono gli enti locali nella valorizzazione di immobili sottratti alla criminalità, affinché possano essere restituiti ai cittadini con una nuova funzione sociale. Si tratta di una misura significativa, che mette a disposizione risorse concrete per accompagnare i Comuni in interventi spesso complessi e costosi ma strategici per il territorio».
Riuso dei beni confiscati alla criminalità organizzata: due incontri all’Insubria
