CASTELLANZA – Il Comune estromesso dal CdA dell’università Liuc senza «nemmeno una telefonata», ma anche non coinvolto nella decisione di spostare l’istituto Facchinetti a Busto Arsizio e non invitato al tavolo sul polo logistico di Olgiate Olona. Tre indizi di solito fanno una prova, ma per Siamo Castellanza, il gruppo di minoranza di Paolo Pagani e Angelo Soragni, provocano una domanda: «Castellanza è condannata all’irrilevanza?». Nel mirino finiscono la sindaca Cristina Borroni e la sua giunta, a cui si chiede una «piena assunzione di responsabilità»: il problema è la «perdita di ruolo istituzionale della nostra città nei confronti di Provincia, università e comuni confinanti».
La nota di Siamo Castellanza
Castellanza: condannati all’irrilevanza?
In una sola giornata tre notizie diverse, un solo denominatore: Castellanza ignorata. Ci riferiamo ad annunci che riguardano la nostra città giunti nelle ultime ore da enti diversi – Provincia, LIUC e comune di Olgiate Olona – che evidenziano un problema rilevante. Il primo concerne il futuro delle scuole Facchinetti. Il vicepresidente della Provincia di Varese, Giacomo Iametti, dalle colonne de La Prealpina, domenica scorsa, ha annunciato che la sede dell’Istituto Facchinetti dovrà essere spostata in nuovo edificio da costruire “nell’area del Sempione”, tra Busto e Castellanza. Verrà quindi detto addio all’attuale edificio che si trova in viale Borri a Castellanza. Una costruzione di cui anche in tempi recenti si è sentito parlare in relazione ai risultati ottenuti dai suoi studenti nell’ambito di competizioni nazionali ed internazionali dedicate all’innovazione e per la sua architettura “brutalista” di cui è una delle espressioni più iconiche. Ebbene, di questo intendimento della Provincia, la nostra Amministrazione, per ammissione della Sindaca Borroni, non ne sapeva nulla.
Secondo caso: La Liuc ha deciso di estromettere dal proprio consiglio di amministrazione i rappresentati di Regione, Provincia ed anche del Comune. Se la presenza nel CdA LIUC dei rappresentanti dei due Enti sovraordinati – Provincia e Regione – poteva essere considerata una sorta di cortesia istituzionale, la presenza del Comune di Castellanza aveva un significato più pregnante: l’università si trova sul territorio del nostro comune ed inevitabilmente ne rappresenta un interlocutore privilegiato. Ogni iniziativa della LIUC genera delle conseguenze sul territorio comunale e la presenza nel consiglio di amministrazione di un rappresentante comunale testimoniava plasticamente la volontà di tenere aperto un canale di comunicazione privilegiato, che avrebbe dovuto funzionare reciprocamente. Anche in questo caso, la scelta – assolutamente legittima, sia chiaro – dell’università è venuta a conoscenza dell’Amministrazione comunale a mezzo stampa. Neppure una telefonata per preannunciare la decisione degli industriali è arrivata a Palazzo Brambilla.
Terzo caso: Forse il meno rilevante, ma comunque indice di un problema. Il comune di Olgiate Olona ha organizzato una conferenza con i gestori del nuovo Polo Logistico che si è insediato nella parte olgiatese dell’insediamento ex Montedison e il comune di Castellanza non risulta essere coinvolto nell’iniziativa. Abbiamo già avuto modo, nei mesi scorsi, di sottolineare come il Polo Logistico rischiasse di impattare su Castellanza, visto che si trova letteralmente sul confine tra Olgiate ed il nostro comune. Nell’ultimo consiglio comunale si è discussa una nostra interrogazione sul tema. Il mancato coinvolgimento dell’Amministrazione Borroni segnala una evidente difficoltà nel mantenere positive relazioni con il comune di Olgiate. Relazioni che occorre comunque tenere costruttivamente attive nonostante vi possano essere differenti vedute e magari non si condividano del tutto le scelte fatte dal comune viciniore.
I tre casi descritti fotografano una situazione preoccupante: scelte che riguardano la nostra città non vedono coinvolta l’Amministrazione e vengono prese a insaputa della Sindaca e della Giunta, senza che siano coinvolte nei tavoli decisionali. Non si tratta soltanto di apprendere le notizie a mezzo stampa, cosa già di per sé grave, ma di constatare una perdita di ruolo istituzionale della nostra città nei confronti di Provincia, università e comuni confinanti. Cos’altro deve succedere perché Partecipiamo decida finalmente di assumersi la piena responsabilità dei problemi di Castellanza?
Paolo Pagani, Angelo Soragni Consiglieri comunali Siamo Castellanza
Riorganizzazione cda Liuc: fuori Comune, Provincia e Regione. C’è il nuovo Ad
