BUSTO ARSIZIO – Un senso unico che non ha senso pratico. E che anziché risolvere crea, lungo un’intera via di periferia, caos viabilistico, situazioni di pericolo quotidiano e spesso surriscalda gli animi dei residenti: «Non ne possiamo più. Da settembre a giugno, spesso non riusciamo a entrare nelle nostre case e siamo ostaggio di un far west viabilistico che non ha eguali in tutta la città. Lo diciamo da tempo, ma non riusciamo a capire perché in Comune nessuno ci dà retta».
Stiamo parlando di via Settembrini, nel quartiere di Sacconago, dove si affacciala la palestra, anzi le palestre, di via Poma per intenderci. Una strada che fino a pochi mesi era a doppio senso, con cartelli di divieto lungo i lati della sede stradale, mai rispettati a dire la verità.
Via il doppio senso e caos amplificato
«Con il doppio senso – spiegano i cittadini – c’era una situazione tremenda. Auto parcheggiate ovunque nonostante i divieti e in barba alle multe che di tanto in tanto fioccavano. Poi – continuano – da un giorno all’altro l’istituzione del senso unico e la rimozione del divieto di sosta. Una novità che non ha risolto il problema. Anzi». In effetti, in un giorno di calma estiva e anche con le scuole chiuse, è sotto gli occhi di tutti che lungo via Settembrini non è cambiato nulla e che la situazione va affrontata.
Sede stradale stretta, con auto parcheggiate sui due lati, con passi carrai ostruiti e con mezzi lasciati anche in prossimità dell’imbocco della via. Cosicché chi deve accedere in via Settembrini deve quasi prendere la mira per proseguire su una carreggiata che, invasa dalle auto ai lati, diventa angusta per via del parcheggio selvaggio di chi usufruisce della palestra. «E con il risultato che per entrare nei nostri cancelli dobbiamo fare manovre assurde e a volte il traffico si impalla con il risultato che gli animi si surriscaldano».
Trovare una soluzione
I residenti poi raccontano di situazioni di caos totale, con ambulanze che non riescono ad accedere alle abitazioni dalle quali è giunta la chiamata e devono fermarsi all’inizio della via, oppure con auto che scendono in contromano creando scompiglio.
Nemmeno l’ultima novità viabilistica porterà la pace: «Rimetteranno il doppio senso su metà via, aumentando di fatto le criticità. Qua – dicono i residenti – servirebbe rimettere i divieti di sosta, tracciare la segnaletica orizzontale oggi assente e magari aprire il parcheggio della scuola in alcune fasce orarie. Del resto, non è che manchino altre possibilità di parcheggio. Il problema è che gli spazi distano qualche decina di metri dalle palestre e la gente, si sa, vuole arrivare in macchina proprio davanti alla palestra. Ma non è che per la comodità degli altri noi residenti dobbiamo essere condannati a situazioni assurde».
