Cirio a Premosello: «È un’emergenza mai vista a luglio»

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Il presidente Cirio ha tenuto un briefing al campo base di Anzola

PREMOSELLO CHIOVENDA – Un fronte di fuoco impressionante, tra i più vasti a livello nazionale, sta mettendo in ginocchio il Verbano-Cusio-Ossola e diverse aree del Piemonte. Una situazione di “forte stress” che ha spinto il governatore Alberto Cirio a recarsi questa mattina a Premosello Chiovenda, dove poche ore prima si è resa necessaria l’evacuazione precauzionale di 135 persone dalla frazione di Colloro.

Al fianco del presidente, per fare il punto della situazione dal posto di comando avanzato dei Vigili del Fuoco ad Anzola d’Ossola, c’erano gli assessori regionali Marco Gabusi (Protezione Civile) e Matteo Marnati (Ambiente), insieme al prefetto Matilde Pirrera, al presidente della Provincia Giandomenico Albertella e al sindaco Elio Fovanna.

La macchina dei soccorsi e l’anomalia di luglio

«Sono oltre 500 le persone all’opera su tutti i fronti degli incendi per garantire la sicurezza dei piemontesi e tutelare il nostro patrimonio boschivo», ha dichiarato Cirio, ricordando che oltre a Premosello i due focolai più critici sono attualmente Cravagliana (Valsesia) e Valprato Soana (Torinese).

«La nostra è la miglior Protezione civile d’Italia – ha aggiunto il governatore –. Tecnici e volontari sono al lavoro da giorni. Gli incendi cambiano rapidamente, il presidio deve essere costante. Un grazie al governo che ci ha messo a disposizione un elicottero pesante Erikson, capace di sganciare 10.000 litri a ogni passaggio».

Cirio incontra alcuni degli sfollati di Colloro

Il presidente della Regione ha avuto anche un breve momento di incontro con alcuni degli anziani sfollati dalla frazione di Colloro

A Premosello la flotta aerea è imponente: oltre all’Erikson, sono in azione due Canadair e un elicottero del sistema regionale. L’assessore Gabusi ha sottolineato la straordinarietà dell’evento: «È una situazione mai verificatasi nel mese di luglio, ma tutto è sotto controllo per limitare i danni».

Monitoraggio dell’aria e speranza meteo

Sul fronte ambientale, l’assessore Marnati ha confermato di aver attivato l’Arpa Piemonte per un monitoraggio costante della qualità dell’aria tra Premosello e Domodossola, finite sotto una densa cappa di fumo.

«Il fronte dell’incendio è molto ampio – ha spiegato Marnati –. Dopo i picchi di ieri sera, oggi i valori di inquinamento sono scesi a circa un terzo. La situazione migliora, ma ci vorranno ore, forse giorni, per lo spegnimento completo». Una mano decisiva potrebbe arrivare dal cielo: nel pomeriggio sono infatti attesi temporali che potrebbero dare una tregua ai soccorritori.

La chiesetta dell’Alpe Lut miracolosamente risparmiata dalle fiamme

Il miracolo dell’Alpe Lut e buone notizie da Re

Nel dramma che sta colpendo i boschi ossolani, emergono anche storie a lieto fine. Ha del miracoloso quanto accaduto sulla montagna di Premosello: le fiamme hanno circondato ma risparmiato la chiesetta dell’Alpe Lut e il vicino bivacco. Il fuoco ha divorato l’area sottostante, ma le due strutture sono rimaste incredibilmente intatte.

Notizie incoraggianti arrivano anche dalla Valle Vigezzo, precisamente dal fronte di Dissimo (comune di Re), dove il rogo dei giorni scorsi è stato quasi del tutto domato. «Non è ancora ufficialmente spento perché restano piccoli focolai – ha precisato il sindaco Massimo Patritti – ma la zona è sotto controllo grazie al lavoro via terra di Vigili del Fuoco e volontari Aib. Ora speriamo nella pioggia».

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