A Galliate “I due Marescialli”. Ma non è il film di Totò…

Galliate Vannacci divisa carabinieri
Le due versioni della "card" del maresciallo capo in quiescienza Benito Gentile di Futuro Nazionale

GALLIATE – Che la politica locale sia un’arena in cui si combatte a colpi di sciabola, lo sapevamo. Ma che si arrivasse a sguainarla davvero, con tanto di alta uniforme e posa fiera da picchetto d’onore, è una chicca che solo la calda estate della provincia novarese poteva regalarci.

Il palcoscenico è Galliate, il protagonista è il Maresciallo Capo in quiescenza Benito Gentile, e l’oggetto del contendere è una card social che ha fatto sobbalzare sulle sedia mezza politica locale.

L’attenti! di Futuro Nazionale

Tutto inizia tre giorni fa. Sulle bacheche Facebook compare l’annuncio della nascita del comitato costituente di Futuro Nazionale (denominazione in codice: “Galliate 1656”). Per l’occasione viene presentato in pompa magna il referente. Il testo della card sprizza patriottismo e cameratismo da tutti i pixel:

 “Dopo 39 anni di servizio allo Stato, Benito ha scelto di continuare a mettersi al servizio della sua comunità, portando con sé esperienza, senso del dovere e amore per la Patria. […] Solo uniti, con entusiasmo e spirito di squadra, possiamo costruire un futuro migliore per Galliate, Novara e tutta la nostra provincia. Insieme, verso il futuro”.

Fin qui, la solita (legittima) retorica da campagna elettorale. Il problema, semmai, è l’occhio. Perché a corredo del testo non c’è la classica foto d’ordinanza del candidato che sorseggia un caffè al bar della piazza. No. C’è il Maresciallo Gentile in divisa da Carabiniere, gradi ben in vista e addirittura la spada.  Mancava solo la banda della Benemerita in sottofondo.

Il centrosinistra mette i puntini sulle “i”

La reazione della maggioranza di centrosinistra di Galliate (Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Galliate Futura) non si è fatta attendere. E, regolamenti alla mano, c’è da dire che le obiezioni sembrano fondate: usare l’uniforme, i gradi e i simboli dei Carabinieri per fare propaganda di parte non è solo una caduta di stile, ma un pasticcio istituzionale bello e buono.

Con un documento congiunto molto fermo, le forze progressiste hanno sollevato una questione di rispetto per le istituzioni:

“Il diritto di ogni cittadino, anche dopo il collocamento in quiescenza, di aderire a un partito non è in discussione. Il problema è un altro: la divisa, i gradi, i fregi e il prestigio dell’Arma dei Carabinieri non possono essere trasformati in strumenti di propaganda politica o utilizzati per attribuire autorevolezza istituzionale a una formazione di parte. […] Galliate non ha bisogno di gradi militari trasformati in titoli politici, né di divise trascinate nella competizione tra partiti”.

Una presa di posizione lineare: la Benemerita è di tutti, la propaganda politica no. Da qui la richiesta formale di verifiche alle autorità competenti per fare chiarezza su quello che, al di là del folklore locale, rischiava di violare norme e regolamenti ben precisi sulla compatibilità dei simboli militari in campagna elettorale.

Il miracolo della tecnologia (e della ritirata strategica)

Mentre il centrosinistra sollevava la legittima obiezione istituzionale, qualcuno nelle file di Futuro Nazionale deve aver capito che, effettivamente, la sciabola era scappata di mano. L’errore era evidente, ma come rimediare senza ammettere il “passo falso”?

E qui scatta il colpo di genio moderno. Niente smentite fumose, niente scuse imbarazzate, niente comunicati di rettifica. C’è un’arma molto più rapida e silenziosa dei regolamenti militari: l’intelligenza artificiale.

Nel giro di poche ore, infatti, la card incriminata su Facebook ha subìto una metamorfosi prodigiosa. Puff. Sparita la divisa, spariti i gradi, evaporata la spada. Il Maresciallo Benito Gentile è comparso magicamente nello stesso identico sfondo, ma in perfetto e sobrio abito scuro civile. Un impeccabile “borghese nei secoli fedele”.

C’erano una volta i fotoritocchi analogici in cui si cancellavano i dissidenti dalle foto storiche. Oggi, molto più pacificamente, si usano i prompt di Chat GPT e della grafica generativa per svestire i candidati troppo entusiasti e riportarli nei ranghi delle regole.

Il centrosinistra chiedeva “verifiche”? Non ce n’è più bisogno. L’algoritmo ha già congedato la divisa. Meraviglie della tecnologia.

Ma la figuraccia non svanisce con un click…

Galliate Vannacci divisa carabinieri MALPENSA24
Visited 919 times, 1 visit(s) today