VIGGIÙ – Prosegue a Viggiù il progetto “Alle origini di Turandot – Renato Simoni”, inaugurato lo scorso 27 giugno e dedicato alla figura del grande giornalista, critico teatrale e librettista, al suo rapporto con Giacomo Puccini e al lungo percorso culturale che condusse alla nascita di “Turandot”. La mostra allestita nelle sale di Villa Borromeo rimarrà aperta tutti i fine settimana fino al 27 settembre. Accanto al percorso espositivo, il programma propone incontri, concerti, performance artistiche e itinerari sul territorio, articolati nelle rassegne pomeridiane “Che fresco c’è a Viggiù” e negli appuntamenti serali di “Nessun dorma”.
Venerdì 17
Alle 21 Villa Borromeo ospiterà The Loving Liza Quartet, formato dalla vocalist Melanie Häner, Alessio Penzo al pianoforte e organo Hammond, Mirko Roccato al sax e Tom Egli alla batteria. Il quartetto proporrà una raffinata rilettura dei grandi musical di Broadway, ispirata all’inconfondibile figura artistica di Liza Minnelli. L’ingresso è libero.
Sabato 18
Alle 17, sempre a Villa Borromeo, in via Roma 49, sarà presentato il libro “Turandot, una fiaba in versi”, scritto da Chiara Vitali e illustrata da Emmanuele Turatti. Gli autori dialogheranno con Monica Ambrosetti. «La storia della principessa è stata riscritta in versi, richiamando anche quella forma narrativa alla quale Renato Simoni ricorreva nelle sue collaborazioni con il Corriere dei Piccoli e la Domenica del Corriere», ha spiegato il direttore artistico del progetto, Dario Monticelli.
Domenica 19
Alle 17 il calendario musicale proseguirà a Villa Borromeo con il concerto del soprano Onyou Kim, accompagnato al pianoforte da Mao Hongbo.
Sabato 25
Alle 17, nello stesso luogo, sarà invece protagonista la performance pittorica di Massimo Severini.
Domenica 26
Sarà una giornata interamente dedicata a “Turandot” e ai luoghi viggiutesi legati alla sua storia.
Alle 14 partirà una nuova edizione del “Cammino di Turandot”, itinerario tra paesaggio, memoria e racconto articolato in otto tappe: Villa Borromeo, l’ex Albergo Viggiù, il centro storico, il Roccolo, Cà del Pastur, Villa Simoni, la Torre del Generale Biancardi e il punto panoramico sul lago. Il percorso si sviluppa per 7,9 chilometri, con un dislivello di 355 metri e una durata prevista di circa due ore e mezza, comprese le soste narrative. Per informazioni e prenotazioni: 335 / 5972760 oppure gruppodicamminoviggiu@gmail.com.
Alle 17 a Villa Borromeo si esibirà il Duo Delirium, formazione composta dal soprano Daiane Scales e dal pianista Luca Cozzi.
Alle 21, nella cornice di Villa Rezzara, storica dimora di Renato Simoni in località Rendemuro, sarà proposta la proiezione di “Turandot” nella versione con il completamento composto da Luciano Berio. I posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione.
Venerdì 31
Il programma di luglio si concluderà alle 21, a Villa Borromeo, con “Puccini si racconta”, recital operistico del Belcanto Italiano Duo, formato dal soprano Astrea Amaduzzi e dal pianista Mattia Peli.
Il concorso fotografico
“Viggiù in fotografia” è il titolo del concorso fotografico aperto a fotografi non professionisti organizzato in collaborazione con il fotoclub “La focale” di Buguggiate. L’iniziativa, a partecipazione gratuita, invita i fotografi a interpretare, attraverso il proprio sguardo, un territorio ricco di storia, arte e cultura: paesaggi, scorci, architetture, tradizioni, mestieri, eventi e vita quotidiana diventano gli elementi di un racconto fotografico contemporaneo. Le opere saranno valutate da una giuria composta da esperti della fotografia, delle arti visive e della cultura del territorio. Le fotografie vincitrici e una selezione delle immagini più significative saranno premiate ed esposte nel palazzo comunale di Viggiù. Sono ammessi scatti di formato JPG/JPEG massimo di 10 MB, realizzati sia con fotocamera sia con smartphone, e tra quelli realizzati con il cellulare sarà assegnato il premio speciale “Viggiù in tasca”. La scadenza per l’invio delle opere è lunedì 21 settembre. Per il regolamento completo e la scheda di partecipazione: www.officine-musicali.com/viggiuinfoto.html.
La curiosità
Lo spartito per canto e pianoforte di “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini acquistato nell’ultima asta Bolaffi dagli organizzatori grazie alla generosità di molti sostenitori, è stato affidato alle mani esperte di fra Nicola, monaco benedettino del Monastero della Santissima Trinità di Dumenza per un restauro. Il volume presenta una dedica autografa manoscritta di Puccini a Simoni e una successiva dedica dello stesso librettista all’amica Annina. A novant’anni frate Nicola, che collabora con la Biblioteca Ambrosiana di Milano e in passato ha compiuto un intervento di restauro sul “Codice Atlantico” di Leonardo da Vinci, continua a mettere la sua esperienza e la sua competenza al servizio della tutela del patrimonio librario. Al termine del restauro, il prezioso spartito sarà messo in mostra a Villa Borromeo in una apposita teca.
“Turandot” e Renato Simoni, una mostra a Viggiù racconta la genesi dell’opera


