Antonelli: «Busto nell’hinterland? Boldetti imbarazzante, varesini invidiosi»

busto estremismo antonelli
Emanuele Antonelli, sindaco FdI di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO – «Mi spiace che i varesini siano invidiosi di Busto, noi non lo siamo mai stati di Varese. Un motivo ci sarà». Il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli parte lancia in resta contro il consigliere comunale di Forza Italia del capoluogo Luca Boldetti, che ha bocciato la proposta avanzata dai leghisti Orsi e Speroni di Busto co-capoluogo di provincia con Varese affermando che Busto ormai fa parte dell’hinterland di Milano. «Affermazioni del genere me le sarei aspettate dal Pd, ma pensandoci bene Forza Italia in Provincia governa con Galimberti e tutto torna».

«Boldetti? Imbarazzante»

Politicamente Antonelli non si lascia scappare l’occasione per punzecchiare gli Azzurri che a Villa Recalcati sono in maggioranza con il Pd. Ma non tralascia un po’ di sano orgoglio bustocco, quando ammette di «farci un pensierino» alla città metropolitana di Milano, «se questo è il rispetto che arriva dai rappresentanti istituzionali eletti in consiglio comunale a Varese». Poi però rivela: «Noi bustocchi però siamo modesti e generosi, e siamo pronti ad accontentarci di essere co-capoluogo di provincia con Varese». Il sindaco di Busto però demolisce anche nel merito le motivazioni portate dal forzista varesino. «L’aeroporto si chiama Milano Malpensa? – ribatte Antonelli – in un colpo solo di fatto “cancella” dalla provincia di Varese non solo Busto Arsizio ma anche Gallarate, che è più vicina a Malpensa, e tutti i Comuni del sedime aeroportuale. Parliamo di oltre 220mila abitanti. Tafazzi gli fa un baffo». E ancora: «Prefettura, Questura e Camera di Commercio hanno sede a Varese perché è il capoluogo e non viceversa». E Boldetti viene bollato con una parola molto cara ad Antonelli: «Imbarazzante».

L’intervento del sindaco Antonelli

Vorrei dire la mia su quanto dichiarato in consiglio comunale a Varese dall’esponente di Forza Italia Luca Boldetti, che non conosco, a proposito della proposta di Busto Arsizio co-capoluogo di provincia. Per lui siamo hinterland di Milano: va bene la campagna elettorale alle porte, ma certi sproloqui sulla mia città, non posso proprio lasciarli passare.

Una delle solidissime motivazioni del signor Boldetti sarebbe il fatto che l’aeroporto di Malpensa, che si trova vicino a Busto, sia internazionalmente conosciuto come l’aeroporto di “Milano Malpensa”. Un’affermazione francamente imbarazzante che – anche tralasciando che quell’aeroporto, che oggi è uno degli asset strategici del nostro territorio provinciale sotto diversi punti di vista, è il frutto della visione e dell’intuizione degli imprenditori bustocche che nel Dopoguerra fondarono l’aeroporto Città di Busto Arsizio, circostanza di cui la città è onorata e orgogliosa – in un colpo solo di fatto “cancella” dalla provincia di Varese non solo Busto Arsizio ma anche Gallarate, che è più vicina a Malpensa, e tutti i Comuni del sedime aeroportuale. Tutti hinterland di Milano per il signor Boldetti. Parliamo di oltre 220mila abitanti e non voglio nemmeno calcolare quale peso economico complessivo sull’intera Provincia di Varese. Tafazzi gli fa un baffo.

Non pago dell’ignoranza dimostrata con questa affermazione, l’esponente di Forza Italia riesce a fare persino peggio quando ci spiega che Varese è “sede di Prefettura, Questura, Camera di Commercio, Università dell’Insubria”. A parte l’università, che forse il signor Boldetti non sa ma ha una sede anche a Busto Arsizio, gli altri enti che cita hanno sede a Varese perché è il capoluogo è non viceversa.

Noi a Busto non abbiamo mai pensato di far parte dell’hinterland di Milano, né tantomeno di spostarci nella Città Metropolitana come si era peraltro prospettato qualche anno fa. Se queste però sono le argomentazioni a sostegno della presunta superiorità di Varese, e soprattutto se questo è il rispetto che arriva dai rappresentanti istituzionali eletti in consiglio comunale a Varese, verrebbe quasi da farci un pensierino: a Milano ci accoglierebbero a braccia aperte e saremmo la città più grande dopo il capoluogo di regione, che è giusto un filino più importante di Varese. Noi bustocchi però siamo modesti e generosi, e siamo pronti ad accontentarci di essere co-capoluogo di provincia con Varese.

Permettetemi però un’ultima considerazione.

Sono sinceramente dispiaciuto invece del fatto che i varesini siano invidiosi di Busto, noi di Varese non siamo mai stati invidiosi, e forse un motivo ci sarà.

Mi sarei aspettato però una presa di posizione del genere da qualcuno del PD, sempre arroccati sulla loro presunzione, però pensandoci bene Forza Italia in Provincia governa con Galimberti, quindi tutto torna. O forse è stato solo un colpo di calore per il consigliere Boldetti. In questo caso potrei anche scusarlo.

Boldetti (FI): «Varese è il capoluogo. Busto ormai fa parte dell’hinterland di Milano»

busto arsizio varese co-capoluogo – MALPENSA24
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