«Repressione e remigrazione, è ancora fascismo». A Busto la Pastasciutta Antifascista

BUSTO ARSIZIO – «Il fascismo è ancora tra noi». La Pastasciutta Antifascista, un rito che si rinnova sul territorio nel ricordo di quel piatto di pasta in bianco con cui i fratelli Cervi nel 1943 celebrarono la sconfitta del regime di Mussolini.

Qui Busto Arsizio

È il Comitato Antifascista di Busto Arsizio a organizzare la diciassettesima Pastasciutta Antifascista in città, venerdì 24 luglio. «È un evento di grande valore per noi del Comitato che si rinnova di anno in anno, senza interruzioni, per ricordare la pastasciutta che i fratelli Cervi offrirono ai loro concittadini di Campegine nel luglio del ’43, dopo aver ricevuto la notizia dell’arresto di Mussolini – raccontano – quella pastasciutta rappresentò allora un momento di convivialità e di gioia per la sconfitta del fascismo per tutti coloro che dal fascismo avevano subito oppressione e violenza; purtroppo, il fascismo non era stato sconfitto in quel momento e qualche mese dopo i fratelli Cervi pagarono con la vita per il loro antifascismo e per l’iniziativa. Il significato del gesto fu comunque rilevante ed oggi come allora vogliamo che la pastasciutta sia nel segno della festa e della convivialità tra antifascisti, pur nella consapevolezza che il fascismo non è ancora vinto ma perpetra la sua violenza anche all’interno di un quadro istituzionale formalmente democratico. Tanto i provvedimenti legislativi e i decreti sicurezza attuati dal governo Meloni quanto la totale disattenzione nei confronti del mondo del lavoro e dei lavoratori lasciati preda della precarietà del mercato selvaggio con contratti da fame, la progressiva dissoluzione scientemente voluta dello stato sociale, vanno in questa direzione.

Proprio di recente abbiamo con mano constatato quanto l’espressione del dissenso venga fortemente osteggiata in questo nuovo clima politico. Apprendiamo che Antonella Bundu, ex candidata presidente di regione alle scorse elezioni in Toscana rischia una multa da 1000 a 10.000 euro per violazione del decreto sicurezza per avere pubblicamente invitato ad un presidio contro la manifestazione di Remigrazione e riconquista tenutasi a Prato il 7 marzo scorso. È una restrizione al diritto di critica e dissenso che passa attraverso il ricatto economico. Sì potrà contestare non per ideali e valori, ma per reddito e censo. Una cosa simile è accaduta ad un compagno in seguito alla partecipazione al presidio spontaneo tenutosi il 5 giugno per esprimere pacifica contrarietà all’evento sulla remigrazione promosso da Comunità Giovanile a Busto Arsizio. La necessità di tornare a praticare un antifascismo reale che sappia individuare dove il fascismo si nasconde e dove apertamente agisce, caratterizzato da solidarietà e collaborazione tra compagni, sia attraverso il confronto intellettuale sia attraverso la solidarietà e la convivialità è quanto mai urgente. Vogliamo che questa nostra prossima pastasciutta sia all’insegna della festa, della solidarietà e anche della riflessione. Saverio Ferrari dell’Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre interverrà su “A 25 anni dal G8 di Genova Tra repressione e remigrazione”. Ferrari è profondo conoscitore della “variegata” galassia in cui si articola il fascismo contemporaneo. Potremo coglierne differenze e continuità e capire meglio il difficile momento storico che stiamo attraversando. Una pastasciutta può sembrare una piccola cosa, ma la memoria dell’antifascismo dei fratelli Cervi che attraverso di essa rinnoviamo e la consapevolezza che partecipandovi ci si riconosce come antifascisti, ovvero sinceri oppositori di ogni ideologia di violenza e sopraffazione, intrisa di sessismo, razzismo ed omofobia, assume un grande significato». L’appuntamento è per venerdì 24 luglio nella sala Verdi di via Pozzi a Busto Arsizio: Aperitivo resistente alle 18.30 con intervento di Saverio Ferrari, Pastasciutta alle 19.30. Per prenotazioni 3509135885 (Matteo) via whatsapp

Qui Samarate

Domenica 26 luglio 2026, ai Giardinetti di Verghera (Via Indipendenza 10), torna l’appuntamento con la Pastasciutta Antifascista, una serata dedicata alla memoria, alla partecipazione e ai valori della democrazia, promossa da ANPI Samarate-Verghera, in collaborazione con la Cooperativa La Nazionale Verghera. La serata prenderà il via alle 19.30 con la Pastasciutta Antifascista, accompagnata da un ricco antipasto. Alle 21 andrà invece in scena “Rimorsi e Rimossi”, uno spettacolo teatrale e musicale ideato da Elis Ferracini insieme alla Kabubi Band, liberamente tratto da Genova 2001 – Lezione recitata di Leonardo Casalino.

A venticinque anni dal G8 di Genova del luglio 2001, lo spettacolo propone un intenso percorso di riflessione attraverso parole e musica, riportando al centro una delle pagine più controverse della storia recente del nostro Paese. Un racconto che non vuole soltanto ricordare ciò che è accaduto, ma interrogare il presente, invitando il pubblico a confrontarsi con i temi dei diritti, della partecipazione democratica, della pace e della giustizia sociale. “Rimorsi e Rimossi” è un intreccio di testi recitati, letture, canzoni e musica dal vivo. Un viaggio nella memoria collettiva che affronta il peso di ciò che è stato taciuto, dimenticato o rimosso, per trasformare il ricordo in uno strumento di consapevolezza e di impegno civile.

A Busto Arsizio la sinistra si divide anche sulla “pastasciutta antifascista”

busto arsizio pastasciutta antifascista – MALPENSA24
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