LEGNANO – Riqualificare un luogo storico della città per valorizzarne in pieno le potenzialità, anche in chiave di attrattività commerciale. È l’obiettivo del progetto per il recupero della corte interna di Palazzo Leone da Perego di Legnano (nella foto), approvato dalla giunta comunale a livello di fattibilità tecnico-economica su proposta dell’assessore alle opere pubbliche Giacomo Pigni. Il progetto, che farà parte dei documenti della domanda di finanziamento con cui Legnano parteciperà al bando dei Distretti del Commercio emesso da Regione Lombardia, ha un importo di un milione di euro; in caso di concessione del finanziamento, questo ne coprirà la metà.
Pigni: «Puntiamo ai fondi dei Distretti del Commercio»
«Nel lavoro di valorizzazione del patrimonio pubblico e di riqualificazione dei luoghi storico-identitari di Legnano non poteva mancare la corte arcivescovile, un piccolo gioiello nascosto, centralissimo per posizione ma sicuramente non conosciuto e apprezzato come meriterebbe – osserva Pigni – Attraverso il progetto di riqualificazione, che sarà condiviso con la Soprintendenza, vogliamo mettere a frutto il potenziale di questa corte nel cuore della città predisponendola per ospitare eventi diversi, come esposizioni e mercatini. Se nello scorso mandato amministrativo sono stati allargati i confini del Distretto Urbano del Commercio, la possibilità di tenere iniziative in questo luogo ne aumenterebbe ulteriormente le potenzialità.
«Siamo perfettamente consapevoli che occorra aumentare la visibilità della corte da corso Magenta – aggiunge l’assessore – e per questo sarà rivisto l’ingresso, che adesso è semplice un cancello, con un elemento, una “quinta”, che inviti le persone a entrare. Oltre al restauro delle facciate dei Palazzi Leone da Perego e Ottone Visconti, elementi qualificanti del progetto sono la depavimentazione del fondo per favorire il drenaggio urbano e diminuire l’effetto “isola di calore” e il recupero dell’edificio ex sede della Fondazione Ticino Olona, che diventerà il nuovo accesso alla Sala Ratti».
Tutti i lavori previsti
Nel dettaglio, ecco i principali interventi contemplati nel progetto: restauro conservativo delle facciate verso la corte e dei serramenti in ferro, sostituzione degli elementi collocati sull’ex fabbricato sede della Fondazione comunitaria Ticino Olona; rimozione della pavimentazione e creazione di dorsali interrate per la distribuzione di prese elettriche nel cortile; rifacimento della pavimentazione della corte con materiali drenanti; abbattimento delle barriere architettoniche; nuova quinta per mascherare gli impianti; nuova illuminazione di facciata e della corte interna e sistema di videosorveglianza; manutenzione degli elementi interni dell’ex sede FCTO, creazione di una nuova partizione interna con locali tecnici e rifacimento degli impianti.
Cantieri stradali a Legnano, partono i lavori in viale Gorizia e e via Milano
