VERBANIA – Aumentare i rilasci d’acqua dagli impianti idroelettrici per dare ossigeno al Lago Maggiore, soffocato da una crisi idrica sempre più severa. È questa la mossa dell’Assessore regionale delegato al coordinamento del Tavolo per l’emergenza siccità, Matteo Marnati, che ha inviato una lettera formale ad Enel.
La richiesta è chiara: potenziare per tutto il mese di agosto, compatibilmente con le risorse disponibili, i rilasci d’acqua turbinata dagli impianti situati nel sottobacino del Toce.
L’obiettivo: tutelare ambiente e turismo
Una misura d’emergenza che punta a contenere i danni in un momento particolarmente delicato.
«L’obiettivo – spiega l’assessore Marnati – è mitigare gli impatti ambientali e tutelare la zona litoranea del lago, specialmente nel prossimo periodo di agosto che sarà caratterizzato da elevate temperature e da una maggiore presenza di persone in loco. Confido in un positivo accoglimento della richiesta per superare insieme questa fase critica».
Un fronte comune contro la secca
L’appello ad Enel non è un’iniziativa isolata, ma si inserisce nel piano d’azione messo in campo per fronteggiare l’emergenza.
Nei giorni scorsi la Regione Piemonte si è già attivata su più fronti: ha sollecitato un intervento da parte del Canton Ticino per sostenere le portate in ingresso nel bacino e ha chiesto a tutti gli operatori del territorio il massimo sforzo per razionalizzare l’uso della risorsa idrica.
La situazione resta dunque sotto stretta osservazione: la programmazione dei rilasci per le prossime settimane verrà monitorata costantemente dagli uffici regionali attraverso i canali di rendicontazione già operativi.
