VARESE – Non partecipano ai lavori del tavolo della coalizione – sono in riflessione – ma fanno arrivare messaggi. Da fuori, per ora. Insomma, i Cinque stelle varesini dicono di avere una linea chiara, ma sul posizionamento non si esprimono. E propongono, per la prossima amministrazione di istituire un assessorato alla Città Giardino, che si occupi «della gestione delle manutenzioni e del verde pubblico, che dovrebbe, e a nostro avviso dovrà, essere il fiore all’occhiello della nuova amministrazione cittadina».
Critiche e proposte
Occorre dire che in questo momento i Cinque stelle hanno un piede (e un consigliere comunale) organico alla coalizione e un piede fuori, visto che hanno scelto di avere una posizione attendista e di non partecipare al tavolo di lavoro del campo largo. Una posizione che consente al movimento di tenersi le mani libere e mettere a segno qualche critica al lavoro dell’amministrazione Galimberti, soprattutto riguardo alla gestione del patrimonio.
La nota nella quale si propone l’istituzione di un assessore ad hoc per il patrimonio del verde cittadino è firmata dalla coordinatrice dei Cinque Stelle Francesca Bonoldi e dal consigliere Luca Paris.
Tra meno di un anno a Varese si svolgeranno le elezioni per la scelta del Consiglio comunale e del Sindaco. Il M5S, presente nell’attuale maggioranza cittadina, ha le idee chiare in merito: guardare avanti e non indietro.
Questo significa che occorrono programmi e idee nuove, senza buttare via il bambino con l’acqua sporca, cioè valorizzando quanto di buono è stato fatto, ma anche senza avere paura di cambiare radicalmente rotta dove si sono verificate criticità amministrative. Due esempi su tutti: bene l’aver ottenuto ingenti risorse pubbliche da investire in opere e infrastrutture, meno bene la gestione delle manutenzioni e del verde pubblico, che dovrebbe, e a nostro avviso dovrà, essere il fiore all’occhiello della nuova amministrazione cittadina. A tal fine, da subito, proponiamo l’istituzione di un “Assessorato alla Città Giardino“, che si occupi esclusivamente di verde, manutenzioni e paesaggio urbano, e al quale siano assegnate importanti risorse dal bilancio cittadino, al fine di rilanciare l’immagine e il decoro di Varese.
Sul piano politico, fondamentale dovrà essere, nella prospettiva di un percorso di coalizione, la condivisione del programma in tutti i suoi aspetti e sfaccettature, anche al fine di individuare, quale candidato sindaco, il miglior interprete di una nuova stagione politica per la città.
Programma che non dovrà prescindere da un reale coinvolgimento di chi a Varese vive, lavora, studia e dunque ne conosce problemi e potenzialità, attraverso il metodo partecipativo che, sulla scia della positiva esperienza di “Nova” per la definizione di un programma nazionale di coalizione, ci impegniamo a proporre anche a livello cittadino nel prossimo autunno.
Non scelte calate dall’alto e dalle segreterie dei partiti, dunque, ma condivise, attraverso uno strumento di partecipazione collettiva della città per la città. Rivolgiamo questa proposta alla società civile, alle associazioni, ai movimenti, alle aggregazioni sociali e alle forze progressiste varesine, per costruire insieme una solida prospettiva di governo per Varese.
