BORGOMANERO – Una vera e propria «festa della vita» ed un super lavoro in corsia: all’ospedale Santissima Trinità di Borgomanero la cicogna ha fatto gli straordinari, portando alla luce 12 neonati in sole 24 ore (dalle 16 del 30 luglio alle 16 del 31 luglio). In totale sono nati 9 maschietti e 3 femminucce, trasformando il Punto Nascita in un reparto in piena e festosa attività.
I numeri del baby boom
Non si tratta di un episodio isolato, ma del tassello di un trend in costante crescita che consolida l’ospedale borgomanerese come punto di riferimento per l’ostetricia e la pediatria del territorio. I dati aggiornati al 31 luglio 2026 registrano infatti 512 parti dall’inizio dell’anno, ben 77 in più rispetto ai 435 dello stesso periodo del 2025.
La nomina e la squadra
Il record delle 12 nascite in un giorno è coinciso con un momento significativo per la struttura: la nomina del dottor Alberto Arnulfo a Direttore del Dipartimento Materno Infantile (a cui afferiscono le strutture di Ostetricia e Ginecologia diretta da Arnulfo, Pediatria e Neonatologia guidata dalla dottoressa Simona De Franco, Neuropsichiatria Infantile con la dottoressa Renata Brigatti e i Consultori diretti dal dottor Giorgio Pretti). Un riconoscimento alla professionalità dell’équipe, supportata quotidianamente da ostetriche, infermieri, anestesisti e OSS.
I commenti
«L’aumento delle nascite e il numero crescente di donne che scelgono Borgomanero sono il segnale più concreto della fiducia che i cittadini ripongono nella nostra sanità – sottolinea Angelo Penna, Direttore Generale dell’ASL Novara –. È un risultato che premia la qualità dell’assistenza, la professionalità e l’umanità dell’intera équipe medica e assistenziale».
I complimenti sono arrivati anche dalla Regione Piemonte per voce dell’Assessore alla Sanità Federico Riboldi: «Per l’ospedale di Borgomanero questo numero record è la dimostrazione che la qualità dei servizi fa la differenza e consente di raggiungere traguardi straordinari. Ai nuovi nati e alle loro famiglie va il nostro augurio più caloroso».
