VERBANIA – I conti non tornavano per niente. E alla fine, a far quadrare i bilanci ci hanno pensato i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Verbania. Nei guai è finito un amministratore di condominio di 66 anni del Cusio, accusato di appropriazione indebita aggravata.
Conti in rosso e prelievi sospetti
A far scattare l’allarme sono stati i residenti di un palazzo cittadino. Stufi di notare numeri strani e movimentazioni poco chiare nelle carte dello stabile, si sono affidati a un legale per presentare denuncia. Le indagini degli investigatori hanno aperto un vero e proprio vaso di Pandora: tra il 2023 e il 2025, dal conto della palazzina sarebbero spariti circa 37mila euro, prosciugati tra prelievi in contanti senza giustificazione e uscite a dir poco fantasma.
Beffa per le famiglie e indagini allargate
Mentre la Procura viaggia verso la richiesta di rinvio a giudizio, per le famiglie raggirate la beffa è servita: per non restare al buio o senza servizi essenziali, toccherà a loro mettere nuovamente mano al portafogli e ripianare il buco di cassa. Ma i guai per il professionista potrebbero non finire qui. I militari dell’Arma hanno infatti allargato i controlli agli altri stabili gestiti dall’indagato, e i primi riscontri parlano già di un copione che rischia di ripetersi identico altrove.
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