TURBIGO – Spiagge lungo il Ticino sotto osservazione ieri, domenica 9 agosto, in un servizio congiunto tra Parco del Ticino e Comune di Turbigo nell’area sotto il ponte di ferro tra Turbigo e Galliate (nelle foto). Il servizio rientra nelle attività di controllo, prevenzione e informazione in corso da alcuni mesi nel Parco Lombardo della Valle del Ticino.
L’area interessata è stata quella della ex Vita Mayer di Turbigo, una delle aree naturalistiche più frequentate del parco durante la stagione estiva. L’operazione ha visto impegnati i Guardiaparco, le Guardie ecologiche volontarie (Gev) e gli agenti della Polizia Locale di Turbigo, con l’obiettivo di contrastare ogni forma di degrado e di comportamento incompatibile con la corretta fruizione di un’area di così elevato valore naturalistico. Presenti il presidente del Parco Ismaele Rognoni e il sindaco di Turbigo Fabrizio Allevi.
Aree preziose da proteggere
La ex Vita Mayer rappresenta uno dei luoghi simbolo del parco. Nata dalla riqualificazione di una ex cava e di un’antica area industriale, oggi si estende per circa 400.000 metri quadrati tra boschi, specchi d’acqua e percorsi naturalistici, richiamando ogni fine settimana migliaia di visitatori, famiglie, ciclisti, escursionisti e bagnanti da tutto il territorio lombardo.
Nel corso del servizio sono stati controllati e identificati più di 50 frequentatori e nel corso dell’attività pomeridiana le Gev hanno sanzionato 15 persone. Nel contempo è stata svolta una capillare attività di informazione e prevenzione, al fine di far rispettare le aree naturali e impedire comportamenti lesivi dell’ambiente; in particolare l’attenzione è stata focalizzata sull’accensione di fuochi in un periodo particolarmente critico a causa della siccità.
Rognoni: «Ricevute tante segnalazioni»

«A Turbigo abbiamo raccolto le numerose segnalazioni dei cittadini e le abbiamo trasformate in un intervento concreto – spiega Rognoni – Il contrasto all’illegalità non può essere episodico: richiede presenza, coordinamento e fermezza, soprattutto nelle aree più frequentate e delicate del parco. La zona è prevalentemente frequentata da cittadini stranieri, ai quali è stato ribadito con chiarezza che il rispetto delle regole, dell’ambiente e della civile convivenza vale per tutti, senza eccezioni. Nonostante il caldo anomalo e infernale, ringrazio i Guardiaparco, le Gev, l’amministrazione comunale di Turbigo e la Polizia Locale per la piena collaborazione e per l’efficacia dell’azione congiunta. Quando le istituzioni lavorano nella stessa direzione, il territorio è più sicuro e i cittadini ricevono le risposte che chiedono. Continueremo».
Durante i controlli il presidente del Parco ha conosciuto un gruppo di persone della comunità peruviana che nei giorni scorsi ha raccolto i rifiuti abbandonati sulla spiaggia riempiendo ben 27 sacchi. «È stato un piacere ringraziare queste persone, con l’augurio che il loro esempio sia contagioso e venga preso come modello a monte anche da altre persone che frequentano la spiaggia».
Allevi: «Verso nuove forme di collaborazione»
Soddisfatto anche il sindaco di Turbigo. «Desidero ringraziare il presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino per la preziosa collaborazione istituzionale che si è consolidata anche in questa occasione – dichiara Allevi – Il lavoro congiunto tra Enti rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un’area che, soprattutto d’estate, è frequentata da migliaia di persone di territori e nazionalità diverse. Desidero inoltre sottolineare i segnali molto positivi che stanno arrivando dal nuovo gestore del chiosco presente nell’area, che fin dal suo insediamento ha dimostrato grande sensibilità, instaurando un dialogo costruttivo con i frequentatori della Vita Mayer. Sono convinto che, insieme al Parco del Ticino, potremo sviluppare nuove e innovative forme di collaborazione per valorizzare ulteriormente la Vita Mayer, rafforzandone la tutela, la sicurezza e la qualità dell’accoglienza per tutti coloro che scelgono di vivere il nostro territorio».
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