CAVARIA CON PREMEZZO – «L’amministrazione del sindaco di Cavaria, Franco Zeni, afferma di aver intrapreso un percorso di valorizzazione della Valle del Boia, prezioso polmone verde della provincia di Varese, con quali risorse si intende manutenere e avviare progetti che possano realizzare quanto affermato?». A chiederlo è Antonello Crosta, consigliere di Futuro Comune che, attraverso un’interrogazione, ha portato il tema in consiglio comunale. «Come e con con quali risorse sostenere l’Asfo (l’Associazione fondiaria della Valle del Boia, ndr.) a oltre un anno dalla sua costituzione? Il parco, negli anni passati, vedeva un consorzio, poi sciolto, a cui partecipavano Cavaria, Besnate e Jerago. L’amministrazione ha affermato che la collaborazione fra gli enti è fondamentale. In quest’ottica, Parco Ticino e Comune di Gallarate sembrano due figure con le quali si intende laborare; Besante e Jerago saranno coinvolte? È prevista la costituzione di un nuovo organismo di gestione collettiva?».
Manutenzione e progetti
A fare il punto è stato proprio il primo cittadino. «Manutenzione e nuovi progetti – si legge nella risposta – possono essere realizzati attingendo a bandi mirati alle aree boschive e alla viabilità sostenbile interna alla Valle. Allo stato attuale, la frammentazione delle proprietà non consente di prevedere interventi stravolgenti».
La situazione Asfo
Più complesso, invece, il tema Asfo. «Si tratta di un’associazione privata. Il Comune, pur avendo la presidenza onoraria, non può finanziarla se non su presentazione di specifici progetti di iniziativa della stessa». È il caso, ad esempio, del progetto per la riqualificazione della strada vicinale della Selvacce. «Una delle limitazioni per la partecipazione ai vari bandi – ha sottolineato Zeni – è l’estensione complessiva di Asfo, che oggi risultato poco più di 6 ettari». Entro la fine del 2026, però, «si stima di arrivare a circa 10 ettari». E ancora: «È doveroso far presente che il territorio non rende particolarmente appetibili le risorse (legname, foraggio ecc.), e pertanto l’associazione non può avere un bilancio attivo per il loro sfruttamento». Per «ottimizzare il territorio gestito», però, «si sta valutando la redazione di un Piano di gestione»
Le iniziative realizzate
Nell frattempo, diverse iniziative sono già state condotte in porto. «È stata organizzata la Giornata del verde pulito, sono stati riqualificati il ponte di legno che collega Cavaria e Gallarate, l’area picnic e il bacino idrico». In più. «verrà riqualificata la strada di ingresso al bacino, evitando così l’attraversamento di fondi privati, con Provincia di Varese e Regione Lombardia si sta studiando una riqualificazione delle “zone griglie”; e sono in fase di definizione accordi e convenzioni con aziende agricole per mantenere i lotti a prato con sfalci periodici e la pulitura di piante cadute o pericolose».
Collaborazione
Del fantomatico consorzio «non esiste traccia legale – ha precisato il sindaco -, non è mai stato sciolto perché non è mai stato costituito». Amministrazione e Asfo, però, «procederanno con l’apertura a tutti i Comuni confinanti». Oltre alla collaborazione con Gallarate e con il Parco del Ticino, infatti, «il Comune di Jerago ha già dimostrato interesse ad aderire in Asfo, e noi abbiamo dimostrato lo stesso a entrare nell’EcoMuseo, mosse che vanno a integrare un sistema ecologico prioritario». Nessun segnale di apertura, invece, da parte di Besnate. «Non ci risultano intendimenti – ha concluso Zeni -, se non la partecipazione al bando Distretti del Commercio 2026».
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