Gdf Varese: 50 lavoratori in nero, 16 attività chiuse e 500mila euro di multe

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VARESE – Lavoro nero: 50 dipendenti senza contratto, 10 irregolari, 280 violazioni in materia fiscale e per sedici aziende è in arrivo la sospensione dell’attività. È il bilancio dei controlli estivi condotti dalla Guardia di Finanza in tutta la provincia, di Varese con verifiche che hanno interessato una cinquantina di imprese tra bar, ristoranti, pizzerie, discoteche, gelaterie, fabbriche e autolavaggi.

L’operazione

Un’attività ad ampio raggio che conferma le criticità già emerse nelle scorse settimane durante l’operazione dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro. In quel caso erano state controllate 14 attività nei settori della ristorazione, dell’alimentare e dell’abbigliamento e per dieci era scattata la sospensione, anche per l’impiego di dodici lavoratori in nero.

Ora sono le Fiamme Gialle a fotografare una situazione ancora preoccupante. Oltre ai più di 50 dipendenti completamente privi di contratto, sono stati individuati altri dieci lavoratori irregolari, tra cui personale assunto per un numero di ore inferiore rispetto a quelle effettivamente svolte. Accertate anche più di 280 violazioni relative alla certificazione fiscale.

Le imprese coinvolte

Per 16 imprese, nelle quali i lavoratori in nero superavano il 10% del personale, è stata proposta all’Ispettorato del Lavoro la sospensione dell’attività. Tra i casi più significativi quello di un bar di Gallarate, dove sei degli otto addetti erano senza contratto. Sei lavoratori in nero sono stati scoperti anche in un autolavaggio, cinque in una discoteca e tre in una fabbrica di abbigliamento gestita da cittadini cinesi.

Le verifiche hanno inoltre portato all’individuazione di tre immigrati clandestini e di un italiano che lavorava mentre percepiva l’indennità di disoccupazione. Il conto complessivo delle sanzioni sfiora il mezzo milione di euro.

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