CASSANO MAGNAGO – Una proposta da dodici spettacoli tra commedia, musical, comicità ed emozioni. Si svela il programma della stagione teatrale 2026/2027 dell’Auditorio Giovanni XXIII di Cassano Magnago. Un ricco calendario con 9 messe in scena in abbonamento e 3 fuori abbonamento che porterà in città diversi grandi nomi, puntando a riempire gli oltre 400 posti a sedere della sala di piazza San Giulio.
Il programma
Ad aprire la stagione – il 13 novembre – sarà lo spettacolo fuori abbonamento “Intelligenza Artigianale” della storica compagnia I Legnanesi che qui a Cassano, come da tradizione, debutta con il loro nuovo lavoro prima di portarlo in giro per tutta Italia; la commedia porta in scena l’esilarante scontro fra la tradizionale vita di cortile lombarda e le nuove tecnologie.
A seguire – il 26 novembre – sarà il turno de “La cena dei cretini”, capolavoro comico della drammaturgia francese contemporanea scritto da Francis Veber, portato in scena da The Kitchen Company. Largo poi – il 16 dicembre – alla commedia “L’illusione coniugale”, racconto ironico delle fragilità della vita di coppia con Rosita Celentano e Attilio Fontana.
L’anno nuovo si aprirà – il 25 gennaio – con la commedia “La Tigre” interpretata da Alessandro Benvenuti e Marina Massironi. E poi – il 12 febbraio – via al musical con “Forza venite gente”, centrato sulla vita di San Francesco. Spazio per la commedia britannica – il 25 febbraio – con “Ispettore in casa Birling”, con Ettore Bassi e Galatea Ranzi. E poi ancora: “Le mille bolle incantate” di Fondazione Anda (14 marzo) “Oltre il giardino” (18 marzo) con Claudio Greg Gregori e Michela Andreozzi; “Contrazioni pericolose” (1 aprile) con Rocio Munoz Morales e Gabriele Pignotta; il live show “Beatles Story” (9 aprile) e, per finire, la “Cena con sorpresa” con Tosca D’Aquino e Simone Montedoro.
Teatri in rete
L’Auditorio di Cassano è parte del progetto “Teatri in rete”, il coordinamento fra dodici sale lombarde nato per migliorare l’offerta per gli spettatori, garantire qualità e innovazione. «Siamo una comunità la cui esperienza sul territorio rappresenta un unicum nazionale per profondità e radicamento storico», si legge sul sito del progetto. «La nostra storia, intrecciata con l’esperienza cattolica e lo sviluppo del territorio, ha permesso alle proposte artistiche di trovare nuovi luoghi, diffondendola anche nei territorio di provincia spesso trascurati».
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