Busto, si riasfalta via Mazzini e rispunta il porfido storico. L’appello: «Recuperiamolo»

BUSTO ARSIZIO – L’asfaltatura in via Mazzini fa riemergere la storica pavimentazione in porfido. E c’è chi vorrebbe ripristinarla: «È in perfette condizioni – fa notare l’architetto Daniele Geltrudi, che vive in zona – al di là del fatto estetico, sarebbe utile per ridurre la velocità dei veicoli in un punto che è sempre stato pericoloso».

La proposta

«In un punto di conflitto drammatico tra veicoli e pedoni – argomenta Geltrudi – invece che ripristinare la varietà di pavimentazione del passato e ridurre naturalmente la velocità ai famosi 30 km/h, ancora uno strato di asfalto per far correre sul liscio auto, camion e autobus giganteschi a ben più di 50 km/h». Così l’architetto sui social postando le immagini del tratto finale di via Mazzini, di fronte alla maxi-rotatoria del piazzale De Gasperi, che dopo le operazioni di fresatura dell’asfalto da sostituire hanno fatto riemergere la pavimentazione in cubetti di porfido ancora infatti che ormai da diversi lustri è stata coperta con il tappetino in bitume.

Tratto pericoloso

Quel tratto di strada in porfido è una delle tante strade storiche che ormai da decenni sono state sacrificate per fare spazio al più comodo asfalto. Ma in punto in cui i veicoli tendono a superare facilmente il limite dei 50 chilometri orari – con il corredo di incidenti tra i mezzi che si incrociano nella circolazione rotatoria del piazzale, come quello di un paio di anni fa quando un’auto finì direttamente nella vetrina del fiorista – il porfido sul fondo rappresenterebbe un metodo naturale ed efficace per indurre a rallentare la marcia.

La pavimentazione che riemerge

Quello di via Mazzini non è l’unico esempio di pavimentazione storica coperta dall’asfalto. In via Mameli, ogni volta che il tappetino d’asfalto si deteriora, rispuntano le vecchie lastre che fanno sobbalzare i veicoli: proprio la stessa via che l’amministrazione comunale avrebbe voluto ripavimentare in porfido con un progetto molto ambizioso e oneroso che però non è riuscito ad ottenere un finanziamento regionale dell’ordine di quasi 10 milioni di euro per la riqualificazione della via che dalla stazione porta in centro. E anche in piazza Volontari della Libertà, di fronte alla stazione “centrale” FS, il vecchio porfido rispunta qua e là con lammalorarsi dello strato di asfalto, così come anche sul controviale di viale Duca d’Aosta dietro a palazzo Gilardoni. Resti di un passato che forse potrebbe essere recuperato, anche per abbellire il centro cittadino.

Busto, Mameli come Cavallotti e due rotonde attorno alla stazione. Progetto da 9,6 milioni

busto arsizio porfido via mazzini – MALPENSA24
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