PIEMONTE – L’estate 2026 continua ad essere bollente e i boschi piemontesi continuano a bruciare. Centinaia di interventi, migliaia di ettari in fumo e una mappa del rischio che non fa sconti a nessuno: in Ossola prima di tutto, ma poi nel Biellese, in Valsesia, fino all’Alessandrino, e alla provincia di Torino le fiamme stanno martoriando la regione in uno scenario senza precedenti. E su questo quadro molto grave, a lanciare il monito – senza troppi giri di parole – è l’Ordine degli Agronomi e Forestali del Piemonte (OIDAF): «Gli incendi si spengono prima che brucino».
Il clima cambia, le strategie pure
Un tempo, spiegano gli agronomi, il pericolo roghi bussava alla porta nei mesi invernali e primaverili. Oggi, complici le temperature da bollino rosso e la costante siccità, l’estate è diventata una trappola di combustibile secco pronta a esplodere.
Un segnale evidente del cambiamento climatico in atto, che impone di smettere di inseguire le emergenze col fiato corto. Bene dunque l’approvazione del nuovo Piano regionale AIB 2026-2030, ma la vera partita si gioca sul campo e sui tempi lunghi, anziché con gli annunci dell’ultimo minuto.
Combattere il fuoco… con il fuoco
Qual è la ricetta degli esperti per evitare il disastro? Non si tratta soltanto di tagliare alberi, ma di curare la foresta come un’infrastruttura viva. E, quando serve, di usare la maniera forte ma controllata: la tecnica del fuoco prescritto.
Ovvero, accendere fiamme chirurgiche e monitorate per fare “pulizia” del materiale secco in eccesso, creando fasce tagliafuoco naturali prima che la natura faccia da sola e senza controllo.
A completare la strategia c’è poi un grande classico spesso dimenticato: la manutenzione delle strade forestali. Senza una viabilità interna efficiente, infatti, i mezzi di soccorso rischiano di arrivare quando le fiamme hanno già avuto la meglio. Il messaggio rivolto alle istituzioni da parte del presidente OIDAF Giorgio Uliana è chiaro: per proteggere il territorio servono visione a lungo termine, investimenti continui e competenze tecniche sul campo. Prima che sia troppo tardi.
