Premio Midec, a settembre due mostre al museo della ceramica di Laveno

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Alice Reina, Janas, 2026 (foto Francesca Cirilli)

LAVENO MOMBELLO – Associazione Amici del Midec e Premio Midec presentano presso il Museo Internazionale del Design Ceramico di Cerro di Laveno una rassegna di mostre a cura di Fabio Carnaghi, che raccoglie gli esiti della quarta edizione di Premio Midec – Premio Biennale per la Ceramica Contemporanea. Le due esposizioni si terranno tra settembre e ottobre. 

Personale di Alice Reina

Domenica 6 settembre inaugura “A memoria di forma”, mostra personale di Alice Reina, vincitrice assoluta del Premio Midec 2025, che presenta un corpus di opere inedite a carattere scultoreo e installativo che illustrano nuovi percorsi artistici nell’approccio di Reina con la porcellana. Fabio Carnaghi, curatore della mostra, la presenta così: «Il recente progetto di Alice Reina appositamente pensato per le sale temporanee del Midec rinnova una profonda attitudine per l’indagine sulle forme naturali e le loro implicazioni antropologiche che divengono repertorio interiore generativo di sculture avvolgenti – intitolate “Janas” in riferimento alle Domus de Janas, tombe scavate della Sardegna pre-nuragica – di cui permane il contrasto dicotomico tra interno astratto ed esterno tattile che rompe l’idealità della materia a favore dell’indeterminatezza. Finito e infinito convivono nelle sottilissime morfologie scultoree che richiamano carte o mappe srotolate di mitiche esplorazioni ma anche scaglie scistose, cortecce, exuviae, pelli comunque esiti di arcane ricognizioni o ancestrali mutamenti».

Anche una project room 

In concomitanza con la mostra principale viene allestita una project room che illustra il progetto “Chain” di Stella Giada Giudice, vincitrice della menzione Midec Lab selezionata da Marcello Morandini a seguito del laboratorio di design ceramico tenuto da Natascia Fenoglio nell’ambito dei corsi della Scuola di Design e Fashion Design presso Naba a Milano.

Arte partecipata

Domenica 20 settembre, in occasione della Giornata Mondiale della malattia di Alzheimer, nel giardino del Midec verrà invece svelata l’opera d’arte pubblica partecipata realizzata in ceramica dagli ospiti della Fondazione Menotti Bassani Ets di Laveno Mombello e del Progetto Rughe Odv di Gavirate partecipanti ai laboratori specifici tenuti da Denis Imberti con la collaborazione di Sarah Dalla Costa ed Erika Chinaglia, con il coinvolgimento di Cooperativa Sociale San Matteo e San Luigi, Asiago, Comunità alloggio Casa dei pini, Fontanelle di Conco, Centro Residenziale Giovanna Maria Bonomo, Fondazione Oic Onlus,  Asiago, Centro Anziani Villa Aldina Ipab, Rossano Veneto, Istituto comprensivo statale Patrizio Rigoni di Asiago, Gruppo Abracadabra. L’opera partecipata è frutto della menzione “a fior di mani”, verso della poetessa Antonia Pozzi legata a Laveno per ascendenza paterna, da cui prende nome l’installazione ideata e progettata da Abracadabra (Denis Imberti e Stefano Tasca), vincitore della menzione che Premio Midec dedica al valore inclusivo della ceramica partecipata a favore di soggetti fragili. Le mostre hanno come maggior sostenitore la Fondazione Comunitaria del Varesotto e si svolgono in partenariato con il Comune di Laveno Mombello e con il patrocinio di Aicc.

Laboratori al museo: al Midec di Laveno la ceramica tra patrimonio e creatività

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