LEGNANO – Un giro di fatture false e una catena di negozi intestati a prestanome che aprivano, chiudevano e riaprivano sotto nuovo nome riciclando gli utili. È l’oggetto dell’inchiesta condotta dalla Procura di Busto Arsizio insieme con la Guardia di Finanza di Legnano che ha portato alla luce una sistematica violazione delle norme in materia fiscale e tributaria, al punto da formulare l’accusa di associazione a delinquere. Le indagini, dirette dal pm Ciro Caramore, hanno messo nel mirino una famiglia di cinesi, che autoriciclava i profitti gestendo nella città del Guerriero fin dal 2012 una serie di punti vendita anche di grandi dimensioni.
La vendita di capi d’abbigliamento e casalinghi procurava profitti senza pagare allo Stato le tasse dovute; se venivano prodotti documenti fiscali, erano falsi e poi venivano distrutti. Secondo le stime degli inquirenti, il danno erariale complessivo ammonterebbe ad alcuni milioni di euro.
Tredici indagati, anche un commercialista
Dei tredici indagati, il pm ha chiesto tre ordinanze di custodia cautelare in carcere per un nucleo familiare composto da padre, madre e figlia che sarebbero stati a capo del piccolo impero commerciale, anche se figuravano tutti come dipendenti. Per altri tre indagati il pubblico ministero ha chiesto gli arresti domiciliari, oltre a sei obblighi di dimora e all’interdizione temporanea dalla professione per un commercialista italiano che si sarebbe prestato a falsificare i bilanci.
Il lavoro degli investigatori è stato lungo e complesso, dovendo passare al vaglio una mole di prove e di posizioni, oltre ai rapporti tenuti dall’organizzazione con professionisti come il commercialista, istituti di credito e dipendenti. Il ricorso a microspie ha permesso di smontare le false dichiarazioni raccolte nel corso delle indagini da alcune persone coinvolte nell’organizzazione. Ancora, è stato necessario ricostruire i flussi di denaro e il patrimonio accumulato negli anni e speso per auto di lusso e immobili fra cui una villa, sette appartamenti e una casa a Bologna.
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