Nuovo canile Varese, Wwf e gestori: «La partita non è chiusa. Pronti alle vie legali»

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Il sopralluogo di Wwf e Lndc ai Duni

VARESE – «Non è il luogo giusto»: è questa in estrema sintesi la presa di posizione degli attuali gestori del canile di Varese – la Lega nazionale del cane – e del Wwf Insubria, che da tempo ha sottolineato la sua contrarietà, in merito al luogo individuato dal Comune per ospitare il nuovo centro polifunzionale per gli animali. Il canile con gattile e ricovero per la fauna selvatica sorgerà ai Duni di Bizzozero. Ma le due realtà non ci stanno e non escludono di ricorrere alle vie legali.

Il sopralluogo ai Duni

Dopo le perplessità espresse sul progetto in occasione delle ultime commissioni comunali la sezione di Varese di Lndc Animal Protection ha incontrato il Wwf proprio nell’area scelta dal Comune. Il sopralluogo ha fornito l’occasione per vedere direttamente ciò che l’associazione ambientalista ha segnalato più volte. Il Wwf spiega che prati stabili e filari alberati formano in questo punto una sorta di imbuto naturale, un collegamento tra aree tutelate utilizzato dalla fauna per spostarsi da nord a sud. A renderlo evidente i varchi aperti nelle recinzioni e i sentieri ormai tracciati nell’erba dal continuo passaggio degli animali. «Qui non parliamo di una possibilità teorica – spiega Matteo Colaone di Wwf Insubria – basta guardare il terreno. Da questo corridoio passano cervi, caprioli, cinghiali, volpi e molte altre specie. Chiudere e trasformare quest’area significa intervenire su un collegamento ecologico che oggi esiste e viene utilizzato».

I dubbi sul progetto

Per Lndc Varese quello ambientale si aggiunge a un confronto già aperto sul progetto. L’associazione aveva infatti espresso nei mesi scorsi diverse perplessità sulla futura struttura, dalla distribuzione degli spazi alla compresenza delle differenti funzioni previste. La soluzione individuata dal Comune per cercare di tutelare il corridoio ecologico, attraverso una riduzione degli spazi destinati alla struttura, non convince l’associazione. «Le nostre osservazioni sul progetto restano – sottolinea la presidente Alessandra Calafà – abbiamo voluto ascoltare quelle del Wwf sulla scelta dell’area e vederle direttamente sul posto. Varese aspetta da anni una nuova struttura per gli animali, ma proprio per questo riteniamo necessario che venga fatta bene e nel luogo giusto».

La partita non è chiusa

In merito al caso dei Duni il Wwf ha distribuito materiale informativo durante la Festa di Ferragosto di Bizzozero. L’obiettivo è far conoscere la questione a un numero sempre maggiore di cittadini e spiegare quale funzione svolga un’area che, vista dalla strada, può sembrare semplicemente un insieme di prati. Il confronto proseguirà anche sugli atti. Wwf Insubria e Lndc continueranno ad approfondire il progetto sotto il profilo tecnico e amministrativo e non escludono di ricorrere agli strumenti legali disponibili. «La partita non è chiusa – concludono – continueremo a informare i cittadini e a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per tutelare i Duni e il loro corridoio ecologico».

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