Aggressione al Pronto soccorso a Busto, Marra (Lega): «Ora pene più severe»

A destra, Vincenzo Marra (Lega)

BUSTO ARSIZIO – «Quanto accaduto al Pronto Soccorso di Busto Arsizio è gravissimo e non può essere tollerato». Lo afferma il consigliere comunale e vicesegretario della Lega, infermiere di professione, Vincenzo Marra, commentando l’aggressione ad un’infermiera del triage del reparto di emergenza urgenza di via Arnaldo da Brescia da parte di un esagitato, fermato dall’intervento della guardia giurata e della Polizia e poi arrestato. «Servono pene più severe per chi aggredisce gli operatori sanitari» per Marra.

Solidarietà ma non solo

«Da infermiere so bene cosa significa essere ogni giorno in prima linea, accanto ai pazienti e alle loro famiglie – le parole di Marra, anch’egli vittima di un’aggressione da parte di un paziente nel recente passato – chi, come me, ha scelto di dedicarsi alla cura degli altri deve essere tutelato dallo Stato, non lasciato solo davanti alla violenza». Ecco perché il consigliere comunale della Lega, oltre ad esprimere «piena solidarietà alla collega aggredita e a tutti gli operatori coinvolti» e a rivolgere un plauso all’«intervento delle Forze dell’Ordine per l’arresto dell’aggressore», allarga la riflessione.

L’appello

«Non basta – ammette Vincenzo Marra – servono pene ancora più severe, certe e realmente dissuasive per chi aggredisce medici, infermieri e personale sanitario. Le istituzioni hanno una responsabilità precisa: trasformare la sicurezza degli operatori sanitari in provvedimenti concreti e continuare a rafforzare le norme contro chi li aggredisce». Perché, aggiunge il vicesegretario del Carroccio, «chi cura deve essere protetto. Chi aggredisce un sanitario deve sapere che pagherà duramente per ciò che ha fatto. Su questo non si arretra di un millimetro».

Il fenomeno

Sono state quasi 18mila, nel 2025, le aggressioni a operatori sanitari e socio-sanitari, con oltre 23mila operatori (23.367) coinvolti, considerato che un singolo episodio può interessare più persone. È quanto è emerso dall’ultima Relazione annuale dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, pubblicata sul sito del Ministero della Salute in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari, che si celebra il 12 marzo di ogni anno. «Abbiamo inasprito le pene per gli aggressori, fino all’arresto in flagranza differita» aveva ricordato il ministro Orazio Schillaci. Ma il fenomeno è sempre preoccupante.

Busto, devasta il pronto soccorso e aggredisce un’infermiera. Arrestato

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