Sanità pubblica nelle mani dei privati. E la Regione avalla?

Gruppo San Michele srl di Roma. È la società che gestirà per i prossimi 48 mesi, con possibilità di splittare il contratto per altri due anni, l’ospedale di Comunità di Somma Lombardo. Quindi, società privata in ambito pubblico. Così ha sancito il bando da 4 milioni di euro (3.800.000 euro per l’esattezza) dell’azienda Asst Valle Olona, al quale, oltre alla San Michele, ha partecipato anche la Alcantara srl di Messina, giunta seconda.

La San Michele srl è una società con sede legale a Roma, che conta 347 dipendenti (dato riferito al 2026), che opera nel campo dell’attività di assistenza infermieristica residenziale (codice Ateco), con un fatturato di 12 milioni e 626 mila euro e un utile di 8.411 euro.

Visto bando, aziende che hanno partecipato e l’esito della gara per la gestione di una struttura pubblica di un’azienda sanitaria lombarda, viene subito da notare che le due società partecipanti sono di Roma e Messina. Ora, è vero che quando un bando è pubblico non ci sono confini geografici, ma suona davvero strano che nella regione, la Lombardia, in cui l’eccellenza sanitaria è stata vessillo e motivo d’orgoglio nella narrazione politica, non ci sia un’azienda che abbia deciso di partecipare alla gestione di una struttura pubblica regionale. Insomma, il fiore all’occhiello (una volta) della regione leghista (partito che firmato anche la riforma) non è più “in house”.

Altro tema che andrebbe affrontato nella stanza dei bottoni è il ruolo della politica regionale, che sul tema sanità esercita (stiamo schisci) un potere d’indirizzo, visto che la Regione ha in capo le nomine delle direzioni delle Aziende socio sanitarie territoriali. Questo per capire – al di là della presa di posizione del Partito Democratico, che sta all’opposizione – se la linea dell’affidamento della gestione a privati – con un contratto a termine – di una struttura pubblica, sia politicamente condivisa da chi governa e, in caso di risposta affermativa, quali benefici concreti (non su carta, che poi diventa straccia) porta all’utente, cioè al cittadino.

asst valle olona regione – MALPENSA24
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