Busto, box abusivi da demolire. Forestieri: «La politica arriva in ritardo di 30 anni»

BUSTO ARSIZIO – Ci sono voluti anni, ma alla fine il Comune di Busto Arsizio ha deciso di mettere un punto fermo a una situazione irregolare che si trascinava da decenni. Palazzo Gilardoni ha firmato un’ordinanza (la n. 122) per disporre la demolizione forzata e il ripristino dello stato dei luoghi di decine di garage, box auto e tettoie spuntati nel corso del tempo e completamente abusivi, costruiti su terreni di proprietà comunale gestiti da Aler.

La politica arriva sempre dopo

La segnalazione arriva da Ivan Forestieri, candidato sindaco per Movimento Alternativo alle prossime elezioni amministrative. «Perché la politica arriva solo dopo? – è la domanda retorica di Forestieri – Perché su questo tema le opposizioni non hanno presentato nemmeno un’interrogazione? Eppure tocca numerosi cittadini». Dell’ordinanza Forestieri è stato informato infatti dai cittadini stessi: grazie alla “Scatola Alternativa”, che il candidato e il gruppo di lavoro hanno posizionato in diversi punti della città, è arrivata la segnalazione sull’abuso edilizio scoperto a decenni di distanza e sulla decisione di demolire.

Un intervento di ripristino della legalità, che va di pari passo con un’importante operazione di tutela della salute pubblica: le coperture di molti di questi vecchi manufatti sono infatti realizzate in cemento-amianto e necessitano di una bonifica urgente. C’è però almeno un cittadino che intende andare sino in fondo alla questione e che ha già chiesto un accesso agli atti. In caso di silenzio il residente è pronto a depositare un esposto in procura per chiedere all’autorità giudiziaria di verificare la situazione. 

Le zone interessate: da via Rossini a via Castelseprio

L’operazione scaturisce da una complessa attività d’indagine e da una serie di sopralluoghi congiunti effettuati tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 dal personale della Polizia Locale, dall’Ufficio Ambiente ed Ecologia e dal Servizio Controllo del Territorio.

Le verifiche incrociate con i registri catastali ed edilizi hanno confermato l’assenza di qualsiasi titolo abilitativo per una fitta rete di strutture sorte nel corso degli anni a servizio delle case popolari.

L’elenco degli immobili finiti sotto la lente del Comune è lungo e tocca diversi snodi del quartiere:

  • Via Gioachino Rossini: coinvolti i civici 78, 80, 82, 97, 99, 101, 103, 105 e 107 (dove si contano decine di autorimesse e tettoie).

  • Via Castelseprio: verifiche ed abusi accertati ai civici 1, 2, 3, 4, 5 e 6.

  • Via Lorenzo Perosi: coinvolti i civici 1, 3 e 5.

Amianto e sgomberi: stretta sui responsabili (per ora ignoti)

La presenza dell’eternit sui tetti dei box aveva già fatto scattare nei mesi scorsi l’iter per la bonifica a tutela della salute pubblica. Successivamente, attraverso il braccio operativo di Aler, si è proceduto ad intimare lo sgombero del materiale presente all’interno dei garage.

Sebbene la maggior parte dei locali sia già stata svuotata, nei garage restano ancora alcuni veicoli parcheggiati: l’Ufficio Patrimonio sta procedendo al tracciamento delle targhe per completare l’allontanamento coatto dei mezzi.

Trattandosi di opere risalenti a decenni fa, gli autori materiali dell’abuso figurano formale “ignoti”. Ciò nonostante, la legge parla chiaro: trattandosi di occupazione abusiva di suolo pubblico, non sono applicabili sanatorie o soluzioni alternative alla demolizione.

Ultimatum di 90 giorni: poi scatteranno le ruspe d’ufficio

L’ordinanza concede un termine perentorio di 90 giorni per provvedere alla rimozione delle strutture e allo smaltimento dei materiali pericolosi (che dovrà avvenire tramite ditte specializzate ed autorizzate).

Se entro tre mesi nessuno interverrà spontaneamente, a far partire le ruspe ci penserà direttamente il Comune: la demolizione d’ufficio è stata affidata alla società Agesp S.p.A., che provvederà al ripristino dell’area con successivo eventuale addebito dei costi in caso di identificazione dei responsabili.

busto box abusivi – MALPENSA24