Agesp, sacchi blu dell’indifferenziato esauriti. La gente: «Dove buttiamo i rifiuti?»

BUSTO ARSIZIO – Introvabili. Come la mitica figurina di Pizzaballa della raccolta Panini. Peccato che qui si stia parlando di un’altra raccolta, quella dei rifiuti porta a porta. E l’oggetto del “desiderio” o meglio della necessità, sono i sacchi blu dell’indifferenziato che a quanto raccontano un bel po’ di cittadini sono diventati merce rarissima al punto che «stiamo accumulando il pattume per non lasciarlo nei cestini pubblici».

L’oggetto del desiderio

Agosto, mese di ferie, sacrosanto diritto per tutti. Anche per l’azienda fornitrice dei sacchi blu. E anche per i dipendenti e i governanti di Agesp, ci mancherebbe. Peccato che qualcosa sia andato storto. E così chi ha programmato le ferie non ha fatto i conti delle giacenze dei contenitori dell’indifferenziato a magazzino lasciando la città sguarnita.

Erogatori vuoti

Il racconto più emblematico è quello di un bustocco che ha agito da cittadino modello. È lui stesso a raccontarlo: «Una settimana fa sono andato al distributore automatico di sacchetti per prendere quelli blu ormai quasi finiti. L’erogatore era vuoto. Per evitare di fare il pellegrinaggio in altri punti di distribuzione mi sono rivolto direttamente agli uffici di via Canale per chiedere dove poter ritirare quel che mi ocorreva. Risposta: “I sacchi sono esauriti. La ditta fornitrice prima della chiusura non ha fatto il rifornimento del materiale. Mi hanno detto di tornare dopo il 5 di settembre».

Stessa risposta per un altro bustocco, che prima di muoversi da casa a caccia dell’oggetto mancante ha chiamato in Agesp. “Non abbiamo più sacchi blu. Venga dopo il 5 settembre”.

«E noi dove mettiamo il pattume?», si chiedono i bustocchi che sono rimasti a secco di contenitori chippati. Risposta che alcuni cittadini responsabili si danno: «Lo conserviamo in attesa che i sacchi tornino a disposizione. Non è il massimo perché accumulare immondizia in garage o sul balcone è tutt’altro che piacevole. Però vogliamo evitare di scaricarla nei cestini pubblici». Bene, ma i cittadini senza sacchi blu saranno tutti così ligi e responsabili? Ad Agesp l’ardua risposta.

busto agesp sacchi – MALPENSA24