Vuelta, in salita ad Aitana la giornata magica di Mas: vittoria in maglia rossa

Vuelta Aitana trionfo Mas
Eric Mas

ALTO DE AITANA (SPA) Due pugni nell’aria e due urla. È la giornata magica di Eric Mas che, sull’Alto de Aitana, trionfa con la prima maglia rossa della sua vita. La Spagna ciclistica torna a sognare con questo talento che finora in carriera ha raccolto molto meno di quello che ci si aspettava. Dopo tre secondi posti e un terzo in classifica generale, per il 31enne maiorchino potrebbe essere arrivato il momento della gloria. La sua prestazione, dopo quella su El Bartolo quando riprese Pogacar, in una frazione di 5.200 metri di dislivello e con un calore infernale, ne è la dimostrazione.  In precedenza, l’unico suo successo nella corsa spagnola nel  2018, in cima all’Alto de la Gallina, ad Andorra.

Il capolavoro

La sua settima vittoria è il capolavoro di una vita Il primo attacco ai 3 km dal traguardo, il secondo a 1.800 metri dal traguardo. Solo il giovane scozzese Onley è capace di restargli a ruota, ma la volata di Mas è di rabbia e potenza. La sua è stata una corsa tatticamente diversa dal solito: da attaccante, ‘opposto del Mas difensivo e conservatore che conosciamo.

I suoi rivali

Oggi alle spalle di mas, Onley. Poi, a 12″ Roglic e a 18 Gall. Lo sloveno sembra essere il rivale più pericoloso. Anche stavolta ha corso coperto, senza sciupare energie. E’ stato l’unico a non avere sferrato neanche un attacco. Si era presentato al via, a suo dire, in condizioni precarie per l’incidente di Livigno. Ma la sua condizione cresce e lui può contare sulla crono di 32 km tra El Puerto e Jerez. Una prova in cui potrebbe guadagnare sullo spagnolo qualcosa tra un minuto e mezzo e due minuti.  L’austriaco Gall, invece, per l’ennesima volta ha corso male. L’austriaco, secondo al Giro, ha spremuto la sua Decathlon, ha chiesto soprattutto al suo connazionale Muhlberger di imporre il ritmo, ma poi lui non è stato capace di capitalizzare l’enorme lavoro. Anzi, ha dimostrato di non avere la gamba degli altri.

Le sue prime parole

“Ora capisco cosa prova Pogacar a vincere (sorride, ndr). Squadra da dieci in tutto, lavoro incredibile. Nel finale mi sono sentito molto bene. E’ il momento in cui ho maggiore fiducia in me stesso di tutta la carriera, però devo restare cauto perché ho subito molte batoste. Però vincere con questa maglia è sensazionale. e’ uno dei momenti più belli della mia vita sportiva. lo metto al pari del mio secondo posto nella generale a 23 anni, nel 2018”.

Bravo Romele

Da applausi Alessandro Romele. Nel giorno del suo 23° compleanno il bresciano, che non è certo uno scalatore, è andato coraggiosamente all’attacco a inizio tappa. Dopo essere rimasto per lungo tempo in testa solitario, Romele è stato ripreso a 21 km dal traguardo.

Il primo riposo

Domani, lunedì 31 agosto, la Vuelta si gode il primo giorno di riposo. La corsa riprenderà martedì con la 10a frazione: partenza da Alcaraz e traguardo a Elche de la Sierra (provincia di Albacete, regione della Castilla-La mancha, sud-est della penisola). In programma 185 km e circa 3.00 metri di dislivello. Gli ultimi 5 km sono in leggera salita.

Le classifiche

Guarda qui l’ordine d’arrivo e le classifiche della corsa spagnola

Pogacar, il dottor Falchi: “Il Mondiale? Difficile, non impossibile. Ma l”Europeo…”

Vuelta Aitana trionfo Mas – MALPENSA24
Visited 193 times, 1 visit(s) today