GALLARATE – «Ad agosto il sindaco Andrea Cassani annunciava l’ingresso dell’infanzia nel nuovo polo scolastico di via Curtatone il 7 settembre. A una settimana dall’apertura, però, le famiglie scoprono che non sarà così. Evidentemente a Gallarate anche i cronoprogrammi vanno in ferie ad agosto». A dirlo è Gianpaolo Bonetti, consigliere di minoranza del Partito Democratico.
Slitta l’ingresso
La notizia che i bambini della scuola dell’infanzia inizieranno l’anno scolastico nella vecchia sede di via Pradisera, per poi spostarsi in via Curtatone il 15 settembre, è stata annunciata proprio oggi – lunedì 31 agosto – dal primo cittadino, e confermata anche dall’Istituto Comprensivo Ponti. «Questa volta non lo dice l’opposizione cattiva e polemica – prosegue Bonetti – lo scrive l’istituto, dopo aver ricevuto una comunicazione dal Comune: “occorre procedere con il completamento delle attività di cantiere e le necessarie operazioni di traslolco e organizzazione degli spazi”». «Curioso – fa notare il consigliere dem – il 10 agosto erano gli “ultimi lavori”, il 31 agosto siamo ancora al “completamento delle attività di cantiere”». Che cosa è accaduto nel frattempo? «Le possibilità sono due: o è avvenuto qualcosa di imprevedibile, e allora Cassani spieghi cosa; oppure qualche problema era già visibile e prevedibile, e allora sarebbe interessante capire perché, invece di usare prudenza, si sia preferito distribuire rassicurazioni».
Cambiano gli orari
Nel frattempo, lo slittamento causerà dei cambiamenti all’orario dell’asilo. «Il calendario prevedeva l’orario ordinario dal 14 settembre, ora l’uscita delle 13 viene prolungata fino al 18, e il post-scuola partirà soltanto il 21 settembre. Anche per le classi dalla seconda alla quinta della primaria l’orario ordinario, precedentemente previsto dal 15 settembre, slitta al 21», continua Bonetti. E ancora: «Evidentemente, ferie, turni di lavoro, permessi, nonni e baby sitter possono essere riorganizzati con la stessa facilità con cui si modifica un calendario scolastico il 31 agosto. È questo l’aspetto che troviamo meno divertente. Dietro all’annuncio sbagliato non c’è soltanto una figuraccia politica: ci sono famiglie che avevano organizzato la propria vita».
Le questioni aperte
C’è, poi, tutta una serie di domande sollevate dal consigliere del Pd in merito all’effettivo stato dei lavori: «Gli arredi sono arrivati? I bambini entreranno in una scuola attrezzata o dobbiamo aspettarci altre sorprese all’ultimo? E gli spazi esterni? Quando potranno essere utilizzati realmente? Se i lavori dovranno proseguire dopo il 14 settembre, quali sicurezze abbiamo sulla presenza contemporanea di alunni e cantiere? Come saranno separati gli spazi? Come saranno gestiti accessi, mezzi, operai e percorsi?». Questioni «semplici e concrete» cui Bonetti chiede una risposta «prima dell’ingresso dei bambini, e non qualche giorno dopo».
«Serve più trasparenza»
Infine, «proprio perché il nuovo polo scolastico è un’opera importante per Gallarate avrebbe meritato meno propaganda e più prudenza, programmazione e trasparenza». La richiesta al sindaco, dunque, è di «chiarire quando l’amministrazione abbia saputo che l’ingresso dell’infanzia al 7 settembre, annunciato pubblicamente il 10 agosto, non sarebbe stato possibile». Ancora: «Se lo ha saputo soltanto negli ultimi giorni, ci dica cosa è successo. Se, invece, le criticità erano emerse prima, ci spieghi perché le famiglie sono state informate soltanto oggi. Amministrare significa anche avere il coraggio di dare una cattiva notizia per tempo, invece di una buona notizia che dura fino alla fine di agosto». E Bonetti conclude: «Una scuola non può essere considerata pronta solo perché è attivato il giorno dell’inaugurazione. I cantieri possono avere imprevisti, le famiglie, però, non possono essere trattate come una variante in corso d’opera».
La posizione di Ocg
Sul tema è intervenuto anche il gruppo di minoranza Obiettivo Comune Gallarate. «Ocg lo aveva segnato con un post settimana scorsa. Ma il consigliere Massimo Gnocchi lo disse anche durante l’ultima commissione cultura: perché volete aprire la scuola di via Curtatone a settembre se siete in ritardo e non sarà tutto pronto?», recita la nota. «I genitori sono stati informati che le scuole dell’infanzia inizieranno nei vecchi plessi già vuoti dal trasloco, e la cosa è allucinante e mostra l’approssimazione fattasi amministrazione comunale. Domani alla riapertura dei termini il consigliere Gnocchi depositerà un’interrogazione urgente. La decenza vorrebbe che a rispondere siano immediatamente sindaco ed assessore alla Cultura. Perché si è voluto assolutamente aprire in questo anno scolastico? I certificati di agibilità e permessi vari ci sono? Il cantiere quando sarà tutto completato? Aspettiamo fiduciosamente come tutta la città le risposte».
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