Una navetta per scoprire il Varesotto senza auto: da Santa Caterina a Ispra

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L'eremo di Santa Caterina del Sasso

VARESE – Una navetta gratuita per collegare alcuni dei luoghi culturali più suggestivi della provincia di Varese e permettere ai visitatori di spostarsi senza automobile. È la sperimentazione che, per tutto il mese di settembre, mette in rete l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, il MIDeC, le Officine dell’Acqua, Villa Della Porta Bozzolo e Ispra.

Il servizio sarà attivo ogni giovedì e sabato, con l’obiettivo di testare un modello di mobilità turistica e culturale che, nelle intenzioni dei promotori, potrebbe diventare strutturale dalla prossima estate.

Il progetto è coordinato dalla Provincia di Varese in collaborazione con Archeologistics, nell’ambito di Varese Cultura 2030, iniziativa sostenuta da Fondazione Cariplo.

Si parte da Santa Caterina

Punto di partenza e di arrivo è l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, a Leggiuno, affacciato sul Lago Maggiore e gestito da Archeologistics.

Da qui la navetta raggiunge il MIDeC – Museo Internazionale Design Ceramico di Cerro di Laveno, le Officine dell’Acqua alla stazione di Laveno Nord lago, Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno e Ispra, con fermata in via Mazzini.

Il servizio, organizzato con Autolinee Varesine e in coordinamento con l’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale, prevede due percorsi circolari, uno in senso orario e uno antiorario, disponibili sia al mattino sia al pomeriggio.

Gli orari

Nel percorso orario, la partenza dall’Eremo è prevista alle 9.30 e alle 14.30. Il giro tocca, nell’ordine, MIDeC, Officine dell’Acqua, Villa Della Porta Bozzolo e Ispra, prima del rientro a Santa Caterina.

Il percorso antiorario parte invece alle 11.30 e alle 16.30, seguendo l’ordine inverso: Ispra, Villa Della Porta Bozzolo, Officine dell’Acqua e MIDeC, con ritorno all’Eremo alle 12.48 e alle 17.48.

Turismo senza automobile

La sperimentazione guarda soprattutto ai visitatori che arrivano sul Lago Maggiore senza automobile. L’Eremo può così diventare non soltanto una destinazione, ma il punto di partenza per una giornata alla scoperta di altri luoghi del Varesotto, con la possibilità di tornare infine al punto di partenza.

È proprio la possibilità di collegare più attrazioni senza utilizzare il mezzo privato uno degli elementi centrali del progetto, pensato per affrontare una delle criticità del turismo locale: luoghi spesso vicini tra loro, ma non sempre facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici.

Cultura e visite guidate

Accanto al trasporto ci saranno le attività di Archeologistics, che curerà informazioni, visite guidate e proposte per valorizzare le diverse tappe.

Tra gli appuntamenti figurano anche le colazioni all’Eremo del 3 e del 5 settembre, pensate come occasione per iniziare la giornata a Santa Caterina e proseguire poi verso le altre destinazioni collegate dalla navetta.

Le tappe permettono di scoprire anime molto diverse del territorio: il MIDeC racconta la storia della ceramica e dell’industria artistica locale; alle Officine dell’Acqua trovano spazio la storia della navigazione e delle vie d’acqua dei grandi laghi; a Casalzuigno si può visitare Villa Della Porta Bozzolo, dimora settecentesca e patrimonio del FAI dal 1989; a Ispra il percorso comprende il lungolago, il Sentiero dell’Amore e le antiche fornaci da calce.

La scommessa per il futuro

Il mese di settembre servirà a verificare sul campo la sostenibilità di un modello che punta a unire mobilità sostenibile, turismo e cultura. L’obiettivo è superare la logica della visita a un singolo museo o monumento e trasformare il territorio in un sistema di luoghi collegati tra loro.

La navetta sarà gratuita e operativa dal 1° al 30 settembre, ogni giovedì e sabato. I risultati della sperimentazione serviranno a valutare l’eventuale trasformazione del servizio in una proposta strutturata a partire dalla prossima estate.

Le voci dei promotori

Elena Castiglioni, referente di Archeologistics, dichiara: «Siamo molto contenti di poter dare il mostro contributo a questo nuovo servizio che parte in via sperimentale e soprattutto di poter far sì che i tanti visitatori dell’Eremo scoprano anche i luoghi culturali del Varesotto. Ringraziamo i partner l’efficace collaborazione».

Il consigliere Matteo Marchesi, con delega alla Cultura, commenta: «La navetta collega luoghi molto diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di raccontare l’identità e la storia del nostro territorio. L’obiettivo è offrire ai visitatori un modo nuovo per scoprire il Varesotto, superando la logica della singola destinazione e costruendo percorsi che mettano in relazione cultura, paesaggio, storia e comunità».

«Questa sperimentazione nasce dalla certezza che il nostro patrimonio culturale ha ancora più valore quando riusciamo a metterlo in rete e a renderlo facilmente accessibile – sottolinea il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini – Il progetto assume inoltre un significato particolare in vista del Centenario della Provincia di Varese, un’occasione per raccontare la nostra Provincia nella sua ricchezza e nella sua varietà, valorizzando non soltanto i luoghi più conosciuti, ma anche quel patrimonio diffuso che rende unico il nostro territorio. Questa navetta va proprio nella direzione di presentare il Varesotto come un sistema di luoghi e di esperienze da conoscere e vivere, mettendo in connessione realtà diverse. È un esempio concreto di come possiamo costruire, insieme, una proposta turistica e culturale capace di guardare al futuro».

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