ELCHE DE LA SIERRA (SPA) La “Cara de Vuelta” di oggi è José Carlos Carabias, 58 anni, giornalista, lavora per il quotidiano Abc. Guarda l’intervista:
José Carlos, cosa significa per te La Vuelta? Quante edizioni hai seguito?
“La Vuelta ha ancora un senso di avventura. Mi piace che la corsa passi in posti come questo, in luoghi sconosciuto o dimenticati, in piccoli paesi, su strade secondarie… Per me questa è la cosa più importante, percorrere la Spagna e potere visitare luoghi affascinanti”.
Quante edizioni hai seguito?
“Ne ho seguite… fammi fare due conti, dal ’92 credo 19”.
Non ti sei occupato solo di ciclismo, quale altro sport hai seguito per il tuo giornale?
“Ho fatto molte altre cose, ad esempio, ero ai Campionati del Mondo negli Stati Uniti, a guardare la nazionale spagnola vincere il titolo mondiale, che è uno dei miei incarichi più recenti. Ora mi occupo principalmente della Nazionale spagnola di calcio. L’ho vista vincere il Campionato Europeo. Sono stato fortunato, perché negli unici due tornei di calcio che ho seguito, la Spagna ha vinto due titoli. Mi sono occupato anche di Formula1 per 14 anni, seguendo Fernando Alonso in giro per il mondo. Ho seguito mondiali di atletica leggera, le Olimpiadi di Sydney del 2000, la Champions League…”
Qual è la tappa più bella della Vuelta a España che tu abbia mai visto?
“La tappa più bella della Vuelta a España che io abbia mai visto… Beh, quella che mi ha emozionato di più… Non so se sia stata la più bella, ma quella che mi ha emozionato di più è stata quando Chava Jiménez ha vinto nel ’99 al debutto dell’Angliru. Chava Jiménez era un ciclista altruista, un meraviglioso pifferaio magico di Hamelin. Amava intrattenere la gente e, sebbene avesse perso tutte le classifiche generali e fosse stato un disastro, quella scoperta dell’Angliru, la montagna più imponente di Spagna, la più dura, e il fatto che l’avesse conquistata – come disse lui, “Perché diventi leggendaria, devo vincere” – ho amato quella tappa dell’Angliru”.
C’è un campione che ami o hai amato?
“Per me, Marco Pantani, il più grande campione che ricordo, e il cui discorso, il suo modo di correre, ciò che mi emozionava di più – il suo stile di ciclismo – era senza dubbio Marco Pantani. Quella sconfitta al Giro a Madonna di Campiglio nel ’99 fu una grande delusione per me perché ebbi l’opportunità di intervistare Marco diverse volte e lo stimavo moltissimo”.
Chi vincerà la Vuelta?
“Secondo me Primoz Roglic. Per il ciclismo spagnolo sarebbe magnifico se Enric Mas riuscisse a mostrare qualcosa di ciò di cui è capace e a portare a termine l’impresa, ma Roglic è un rivale pericoloso. Ha vinto quattro edizioni, c’è una cronometro in cui guadagnerà sicuramente tempo, e credo che abbia più potenziale da campione rispetto a Enric Mas”.
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Vuelta caradevuelta Chava Pantani – MALPENSA24
