NOVARA – Prendono il via gli attesi lavori di restauro e risanamento conservativo dell’ex Collegio Gallarini, lo storico edificio di proprietà del Comune di Novara, situato nel cuore della città, che ospita la sede del Conservatorio Guido Cantelli. L’intervento, di particolare rilevanza per la tutela del patrimonio storico e architettonico cittadino, riguarda principalmente la messa in sicurezza dei prospetti e degli apparati decorativi esterni, oltre al recupero di elementi architettonici e decorativi.
Il progetto di restauro e la messa in sicurezza
Il progetto prevede interventi mirati sulle facciate e sui prospetti del cortile interno, la ricostruzione del pinnacolo centrale parzialmente crollato a seguito degli eventi atmosferici del luglio 2020, oltre a opere sul tetto e al restauro di pareti, decorazioni in cotto ed elementi in pietra e ferro. Tutti i lavori saranno eseguiti nel pieno rispetto del valore storico e architettonico dell’edificio, in costante coordinamento con la Soprintendenza.
L’ex Collegio Gallarini, nato alla metà del Settecento grazie al lascito testamentario di Antonio Maria Gallarini, occupava un preesistente edificio destinato a ospedale degli Spagnoli prima di diventare convitto con scuola. Rinnovato e ampliato nell’Ottocento, deve il suo caratteristico aspetto in stile eclettico soprattutto agli interventi realizzati durante il lungo rettorato di don Ercole Marietti tra il 1854 e il 1905, con torri, pinnacoli, balaustre e ricche decorazioni in cotto. Gli ultimi restauri significativi risalivano al 1984.
La soddisfazione di vertici e istituzioni
L’avvio di questi lavori rappresenta un passaggio fondamentale per il Conservatorio Cantelli e per tutta la città di Novara. Il presidente del Conservatorio, Federico Sacchi, sottolinea come l’edificio sia la sede quotidiana delle attività didattiche e artistiche, oltre che un bene storico da tutelare per garantire migliori condizioni al futuro dell’Istituto. Allo stesso modo, il direttore Alessandra Aina evidenzia l’importanza per studenti e docenti di poter vivere e lavorare in un palazzo storico valorizzato, dove musica, arte e bellezza si incontrano ogni giorno.
Un ruolo centrale nel procedimento è svolto dalla dottoressa Senia Vaccaro, direttore amministrativo del Conservatorio e Responsabile Unico del Progetto (RUP), nominata dal Consiglio di amministrazione. Vaccaro sta portando avanti un percorso articolato con la collaborazione del team di supporto dell’Università degli Studi di Torino, coordinato dall’architetto Battista Tortorella.
Cifre e finanziamenti dell’opera
L’iter amministrativo è stato avviato con la delibera del 26 marzo 2026 per la procedura negoziata, culminata con l’aggiudicazione dei lavori alla Lithos S.r.l. di Venezia. Il quadro economico complessivo dell’opera è di 783.392 euro (oltre IVA), comprensivo dell’importo posto a base di gara di 536.030 euro, del quinto d’obbligo e degli oneri per la sicurezza. L’importo di aggiudicazione finale è di 449.300 euro (oltre IVA), a fronte di un ribasso globale del 16,18%. La copertura finanziaria è assicurata da fondi ministeriali del MUR con il cofinanziamento della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Anche il sindaco di Novara, Alessandro Canelli, esprime grande soddisfazione per un intervento che permette di recuperare la memoria e l’identità cittadina, restituendo un immobile di pregio pienamente funzionale, accessibile e capace di sostenere la crescita culturale del territorio e la formazione musicale delle giovani generazioni.
