LOJA (SPA) Grande vittoria di Wout Van Aert nella 13a tappa della Vuelta. Lo scatto decisivo, con il quale ha demolito i suoi otto compagni di fuga, a circa 3,5 km dal traguardo di Loja. Alla sua ruota, non si sa come, è riuscito a stargli solo Paret-Peintre. Per il belga, che nel 2024 vinse tre tappe, è il 57° successo in carriera. Van Aert consolida, in modo forse definitivo, la sua maglia verde di leader della classifica a punti.
Brennan da applausi
Ma un applauso fragoroso va anche al suo compagno di squadra, Matthew Brennan, che ha chiuso 3° a 24″. Molti, dopo le sue tre vittorie allo sprint nella prima grande corsa a tappe della sua carriera, si erano affrettati a paragonarlo a Mark Cavendish. I due hanno in comune solo il passaporto. Oggi Brennan ha fatto vedere che corridore è. in una tappa che con il trasferimento ha sfiorato i 200 km, con 38 gradi di temperatura e oltre 3.400 metri di dislivello il britannico è stato superlativo. Non solo è andato in fuga, ha attaccato, alimentato l’azione degli attaccanti, poi nel finale – con Wout nel gruppetto – ha chiuso su tutti i tentativi di forzare l’azione. Insomma, magari Brennan vincerà meno di Cav, ma i due non hanno le stesse caratteristiche. Matthew è “anche” veloce. Non è’ “solo” veloce. Applausi anche per Vincenzo Albanese, all’attacco anche oggi e 5° al traguardo. Così, il dubbio della vigilia, velocisti e fuga è stato risolto: velocisti in fuga. Il nuovo ciclismo sarà anche questo?
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Mas sempre in rosso
Per gli uomini di classifica una tappa di relativa tranquillità. Eric Mas e gli altri big hanno chiuso a 3 minuti esatti. Lo spagnolo in classifica ha 1’45” di vantaggio su Primoz Roglic, 2’06” su Gall e 3’53” su Carapaz. Parlando degli uomini di classifica da segnalare il ritiro per caduta di Muhlberger, il miglior gregario di Gall nella Decathlon. Decathlon che anche oggi, inspiegabilmente, ha lanciato all’attacco il giovane Bisiaux. Non era davvero il caso, anche vista la situazione di corsa.
Domani si sale ancora: Sierra de la Pandera
Sierra de la Pandera, sabato 5 settembre, sarà il quinto dei sette arrivi in salita di questa Vuelta. Per la 14a tappa della corsa spagnola si parte da Jaen. Prima parte ondulata, primo gpm a metà percorso. Si tratta del Puerto de Los Villares, un 2a categoria che di solito veniva posto subito prima dell’ascesa finale. Stavolta, invece, prima della Pandera il Puerto de Locubin, un altro 2a categoria. La salita che porta al traguardo, gpm di 1a cat., è lunga 11,9 km con una percentuale media del 7,2%. E’ una scalata molto irregolare, con punti che arrivano al 17. Il tratto più duro è lungo circa due chilometri e inizia al km 7,5. In totale 154 km e 4.338 metri di dislivello.
Nel 2009 vinse Cunego
È la settima volta che la corsa spagnola arriva su questa cima andalusa. Nel 2202 vinse Heras, nel 2003 Valverde, nel 2006 Kashechkin, nel 2009 Cunego, nel 2017 Majka e 2022 Carapaz con ( secondi di vantaggio su Carapaz e Roglic. L’ecuadoriano cercherà il bis ma contro questo Mas sarà molto difficile che ci riesca.
