La lettera: “Lasciata sola dal Cps di Laveno e dall’ospedale di Varese”

lettera cps laveno varese

Egregio direttore,

succede solo a me ho questa triste realtà è condivisa con altri nostri concittadini? Mi riferisco alla assistenza sanitaria del servizio nazionale in merito alla psichiatria. Presso l’ospedale di Circolo di Varese è attivo un servizio ambulatoriale dedicata alla depressione e all’ansia il sito web cita che interessa l’intero territorio Lombardo.
https://www.asst-settelaghi.it/ambulatorio-per-l-ansia-e-la-depressione

Su indicazione del mio medico curante mi sono rivolta a questo servizio perché ho bisogno di
incontrare uno specialista a breve (priorità 10gg) a causa di uno stato depressivo che in
questo momento dobbiamo arginare e governare, dovuto ad un’aggressione familiare e ha
problemi di patologie definite malattie rare.

Questo ambulatorio ha rifiutato la presa in carico del mio problema asserendo che poiché
ero paziente del CPS di Laveno non possono intervenire.

Ora è bene che lei sappia così com’è rimasto  il CPS di Laveno è privo di personale medico sin dal luglio 2025, sulla struttura orbitano a turno alcuni Medici psichiatri che non rimangono in carico copertura di un servizio e l’unica psicologa del CPS si è appena dimessa in quanto ha vinto altri concorsi.

La domanda è molto semplice chi presta assistenza agli ammalati? Il CPS non è in grado di garantire un servizio nemmeno con una scadenza più ampia, ma io torno a ripetere la domanda chi ci presta assistenza sanitaria?

L’articolo da 32 della costituzione Italiana riconosce il diritto ai cittadini di ricevere assistenza
sanitaria e strutture pubbliche!

Ora posto che una struttura non abbia personale sufficiente è impensabile che la struttura
centrale come è la psichiatria dell’ospedale di Circolo di Varese neghi l’inserimento di un
nuovo paziente peraltro arrivato a loro su indicazione di un medico di base! Tra le scuse che vengono addotte vi è la carenza di personale, peccato che non si sia in carenza di malattia: ogni giorno ciascuno di noi legge di fatti tristi, femminicidi, suicidio, bullismo, violenza familiare e non.

Qual è la posizione della sanità Lombarda e in particolare dell’ospedale di Varese? A chi e dove si dovrebbe rivolgere un cittadino che ha bisogno di uno specialista e che come tale vuole il servizio sanitario nazionale per cui paga da sempre le tasse?

Forse sarò ingenua ma ho sempre creduto che lo Stato sarebbe intervenuto, magari posticipando di alcuni giorni la visita ma non mi avrebbe lasciato in un limbo nero dove non so a chi rivolgermi e continuo a stare male.

Questa situazione non riguarda solo me riguardo tutti i pazienti in carico al CPS di Laveno e
probabilmente anche di altre zone. Tra i miei valori c’è il potere della comunicazione, la condivisione di situazioni, problemi, informazioni. Credo che con la sua testata lei possa fare luce su questi tristi fatti da cui non so come uscire se non ricorrendo a un esposto dalla Procura della Repubblica e da tutela dei miei diritti, miei e quelli altrui.

Cordialmente ma molto triste una cittadina ammalata ed abbandonata.

Lettera firmata
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