BUSTO ARSIZIO – Ha ignorato le prescrizioni dell’autorità giudiziaria ed è tornata a presentarsi a casa della madre, ripiombando esattamente dove non sarebbe mai dovuta stare. Una scelta costata l’arresto a una donna di 44 anni, rintracciata ieri 10 settembre dagli agenti della Polizia di Stato di Busto Arsizio e finita dietro le sbarre all’esito del giudizio per direttissima celebrato questa mattina nelle aule di via Volturno.
Estorsione e maltrattamenti
L’intervento dei poliziotti del Commissariato cittadino è scattato nel pomeriggio di ieri, giovedì 10 settembre. Gli agenti si sono recati dall’anziana donna, un’abitazione in piazza San Michele, trovando all’interno della struttura proprio la figlia quarantaquattrenne.
A carico della donna pendevano due pesanti ed esecutive misure cautelari: il divieto di avvicinamento alla persona offesa e il divieto di dimora nel Comune di Busto Arsizio. Entrambi i provvedimenti le erano stati notificati nei primi mesi di quest’anno a seguito delle denunce per i reiterati maltrattamenti e le continue estorsioni di denaro a cui la 44enne sottoponeva la madre.
L’arresto
Trovandola in flagrante violazione delle restrizioni imposte dal giudice, i poliziotti, d’intesa con il magistrato di turno della Procura della Repubblica, hanno fatto scattare immediatamente l’arresto. Nella mattinata di oggi, venerdì 11 settembre, la donna è stata condotta di fronte al giudice per l’udienza di convalida e il contestuale processo con rito direttissimo. Di fronte alla gravità dei trascorsi e alla palese inosservanza degli obblighi, l’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere. Espletate le formalità di rito, la 44enne è stata trasferita all’interno della casa circondariale di Como.
Marocchino sorpreso nell’ex scalo merci di Busto Arsizio. Arrestato
