MALPENSA – «È necessaria la rivalutazione della loro figura professionale. Ma anche il riconoscimento di uno stipendio dignitoso e rapportato alle loro responsabilità». Con queste parole, Carmelo Fotia (Adl) annuncia lo sciopero di quattro ore dei dipendenti di Sicuritalia Spa e Italpol Vigilanza Spa, guardie giurate che operano a Malpensa. Lavoratori e lavoratrici incroceranno le braccia domenica 13 settembre, dalle 11 alle 15.
Lo sciopero
I dipendenti «svolgono principalmente l’attività di controllo ai filtri d’imbarco dei passeggeri e dei loro bagagli a mano», spiega Fotia. «Un appalto inizialmente affidato a Icts Italia. E, dopo circa un anno, passato all’Rti Italpol e Sicuritalia, in seguito alla vincita al Consiglio di Stato del ricorso presentato da parte delle due società». E ancora: «Durante il rapporto di lavoro con Icts, i lavoratori avevano riconosciuto un trattamento economico di miglior favore. Ma che – nonostante gli impegni sottoscritti da Italpol e Sicuritalia nell’accordo di cambio appalto del 24 settembre 2025 per garantire lo stesso trattamento economico – attualmente non viene riconosciuto nella totalità degli istituti contrattuali». Insomma, prosegue, «ricevono uno stipendio minore e – in occasione di eventuali errori nella loro attività – sono soggetti a trasferimenti di sede di lavoro». Di fatto, «percepiscono lo stesso stipendio di una addetta alle pulizie, con una attività lavorativa che li porta ad avere responsabilità maggiori. E con eventuali conseguenze penali».
Le richieste
Da qui, lo sciopero proclamato. Con una serie di richieste da parte di Adl. Tra cui spiccano la contestazione alle «modifiche dei turni di lavoro in modo improvvisato, senza un preavviso ragionevole, e senza che gli stessi siano concordati con il lavoratore» e «ai trasferimenti di sede di lavoro, imposti in assenza di ragioni tecnico, organizzative e produttive, ma con condotta ritorsiva e accanimento ingiustificato nei confronti dei lavoratori che pretendono il rispetto dei propri diritti e della propria dignità». Ma anche contro la «mancata applicazione dell’accordo cambio appalto 24 settembre 2025» e quindi rivendicare «il riconoscimento economico come previsto dal Cip 2005» e «l’erogazione di ticket mensa dell’importo di 7 euro», oltre alla «messa a disposizione di un locale refettorio-ristoro al Terminal 1».
«Inaccettabile»
Conclude la nota di Adl, rivolta ai lavoratori: «Svolgete una attività lavorativa importante per garantire la sicurezza aeroportuale e aerea. Siete stipendiati come una addetta alle pulizie, le paghe base previste dal Contratto collettivo nazionale di lavoro della vigilanza privata sono storicamente giudicate insufficienti rispetto alla delicatezza delle mansioni. Avete una responsabilità penale elevata, ogni giorno rischiate il decreto e il posto di lavoro. Ogni giorno siete passibili di trasferimento di sede lavorativa. Tutti i giorni dovete garantire lo smaltimento delle code dei passeggeri in tempi brevi perché pressati dall’azienda o dalla committente, mettendovi a rischio di errore da stress da lavoro correlato. La responsabilità penale in caso di errore è personale, non dell’azienda. Il confronto quotidiano con passeggeri nervosi o maleducati richiede una costante tenuta psicologica, non supportata da adeguate tutele aziendali. Disparità di trattamento economico tra i nuovi assunti e i colleghi oggetto di cambio appalto. Tutto questo è inaccettabile».
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